Cittā di Torino

Gruppo Lavoratori Anziani


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Statuto Sociale

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CAP. I

Art. 1 - COSTITUZIONE

Il "GRUPPO LAVORATORI ANZIANI DEL COMUNE DI TORINO", costituito nell'anno 1954 fra i dipendenti in servizio e in quiescenza dell'Amministrazione Civica di Torino, ha sede in Torino presso il Comune.
Fa parte dell'Unione dei Gruppi Anziani Dipendenti Enti Locali (U.Gr.A.D.E.L.) che è un settore dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani (A.N.L.A.).

Art. 2 - SCOPI

Scopi del "GRUPPO" sono:

  1. creare e mantenere vincoli di solidarietà e di collaborazione fra i Soci;
  2. promuovere e sostenere le iniziative intese a tutelare i diritti dei lavoratori anziani e sviluppare i servizi sociali con iniziative culturali e ricreative.
  3. assistere i Soci che vengono a trovarsi in particolari condizioni;
  4. svolgere attività di volontariato in campo sociale ed in campo assistenziale.

Il Gruppo è apartitico e non ha fini né politici né di lucro.

Art. 3 - MEZZI FINANZIARI

Il "GRUPPO" provvede alle sue necessità finanziarie con:

  1. le quote di associazione;
  2. i contributi dell'Amministrazione Civica;
  3. le elargizioni e i lasciti di Soci e di terzi.

L'esercizio finanziario è annuale e decorre dal 1° gennaio.

CAP. II

Art. 4 - SOCI ORDINARI

Al "GRUPPO" possono appartenere:

  1. i dipendenti della Civica Amministrazione con 20 anni di servizio comunque prestati;
  2. i dipendenti che pur non avendo compiuto 20 anni di servizio abbiano compiuto 50 anni di età;
  3. i già dipendenti del Comune collocati in quiescenza a qualsiasi titolo;
  4. i coniugi dei dipendenti comunali che usufruiscono di pensioni di reversibilità
Art. 4bis - SOCI AMICI O SIMPATIZZANTI

Al Gruppo possono inoltre aderire coloro che, presentati da un socio, non possedendo i requisiti richiesti per divenire socio ordinario, intendono partecipare assiduamente alle attività promosse dal Gruppo.

Art. 5 - QUOTA SOCIALE E VINCOLI ASSOCIATIVI

La quota sociale annua, sia per i soci che per i simpatizzanti, viene fissata dal Consiglio Direttivo e deve essere versata entro il primo trimestre di ogni anno.
Il vincolo sociale dura un anno solare e si intende rinnovato tacitamente, a meno che il Socio entro il mese di novembre presenti per iscritto le dimissioni.

Art. 6 - DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci hanno diritto:

  1. ad una tessera sociale;
  2. al distintivo sociale;
  3. ad usufruire di tutte le forme di attività deliberate e realizzate dal GRUPPO.

Tutti i Soci hanno il dovere:

  1. di corrispondere la quota sociale;
  2. di partecipare alle attività del gruppo;
  3. di intervenire alle assemblee dei Soci indette dal Consiglio Direttivo;
  4. di collaborare con suggerimenti ed opere fattive alle attività del GRUPPO.
Art. 7 - SANZIONI

Il Socio viene privato del diritto di associazione:

  1. per morosità;
  2. per grave e recidiva violazione delle disposizioni statutarie;
  3. per allontanamento del servizio per motivi disciplinari.

La privazione del diritto di associazione al Gruppo per il punto a) è deliberata dalla Giunta Esecutiva (art. 14); per i punti b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo (art.12) in seduta segreta su proposta del Collegio dei Provibiri ed è comunicata all'interessato per iscritto. Contro l'eventuale provvedimento della privazione del diritto di associazione di cui b) e c) 1° capoverso, l'interessato ha facoltà di ricorrere entro 60 giorni al Consiglio Direttivo che delibererà inappellabilmente, sempre in seduta segreta, entro i successivi 30 giorni. Il Socio che per qualsiasi motivo cessi di appartenere al Gruppo non potrà vantare alcun diritto verso il Gruppo stesso.

CAP III

Art. 8 - ORGANI SOCIALI

Organi Sociali del Gruppo sono:

  1. l'Assemblea Generale dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. la Giunta Esecutiva;
  4. il Collegio dei Revisori dei Conti;
  5. il Collegio dei Provibiri.
Art. 9 - ASSEMBLEA DEI SOCI

I Soci sono convocati in Assemblea ordinaria una volta all'anno:

I Soci possono essere convocati in Assemblea Straordinaria quando:

  1. il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;
  2. l'Assemblea l'abbia deliberato in una precedente seduta;
  3. almeno 50 Soci ne facciano richiesta scritta al Consiglio Direttivo nel qual caso l'Assemblea dovrà essere convocata entro 30 giorni dalla data della richiesta;
  4. si dovesse procedere allo scioglimento del Gruppo.
Art. 10 - VALIDITA' DELLE ASSEMBEE

L'Assemblea è valida: in prima convocazione se è presente un terzo dei Soci; in Seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.
I Soci che partecipano alle Assemblee devono essere in regola con la quota sociale. L'Assemblea nomina di volta in volta un Presidente che vigila sullo svolgimento dell'ordine del giorno, sulla regolarità delle votazioni e sulla disciplinata successione degli interventi.
Le votazioni si fanno per alzata di mano, tranne quelle riguardanti questioni personali che avvengono a scrutinio segreto.
Ogni proposta si intende approvata quando ha riportato la maggioranza dei voti. Nel caso di parità di voti prevale il vota del Presidente dell'Assemblea.

Art. 11 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è eletto a scrutinio segreto da tutti i Soci,su una lista di candidati proposti dal Comitato Elettorale. Rimane in carica cinque anni ed assume la responsabilità morale e finanziaria del Gruppo.
Il Consiglio Direttivo è composto da 15 Consiglieri, di cui 5 scelti fra i Soci in attività di servizio e 10 fra i Soci in pensione. Il Consigliere eletto quando è in attività di servizio conserverà l'incarico fino alla scadenza del quinquennio, anche se nel frattempo è stato collocato in pensione.
Il Consiglio Direttivo può per cooptazione nominare fino a quattro Consiglieri aggiunti con le stesse facoltà e prerogative dei Consiglieri effettivi, quando in particolare la persona proposta per la cooptazione venga, per sua capacità ed esperienza, ritenuta necessaria al buon andamento e funzionamento del Gruppo. Detti Consiglieri aggiunti, in qualsiasi data cooptati, decadono con il Consiglio Direttivo a fine del quinquennio.
La carica di Consigliere è "ad personam" e quindi non può essere delegata.

Art. 12 - FUNZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti:

  1. un Presidente del Gruppo;
  2. due Vice Presidenti, di cui uno in attività di servizio e uno in pensione;
  3. un Segretario e un Segretario aggiunto;
  4. un Tesoriere Economo;

Nomina inoltre due membri che con il Presidente, i Vice Presidenti, i Segretari e il Tesoriere Economo compongono la Giunta Esecutiva.
Il Consiglio Direttivo provvede:

  1. all'indirizzo del Gruppo;
  2. a salvaguardare e favorire gli interessi dei Soci e a quanto possa riuscire di vantaggio e progresso del Gruppo;
  3. a deliberare sulle proposte presentate dalla Giunta Esecutiva e a ratificare i provvedimenti assunti dalla stessa, nonché a deliberare sulle proposte dei Provibiri e sulle variazioni dello Statuto Sociale, prima che queste ultime vengano presentate all'Assemblea dei Soci;
  4. a nominare le Commissioni di cui all'art. 22
  5. a nominare il Comitato Elettorale di cui all'art. 23;
  6. a decidere nei casi di privazioni del diritto di associazione e relativi ricorsi di cui all'art. 7 lett. B e c.
  7. a nominare Presidenti, Consiglieri e Soci Onorari;
  8. a deliberare riconoscimenti a Soci e anche a persone estranee che si siano distinti in attività ed opere a favore del Gruppo;
  9. a proporre all'Assemblea dei Soci l'approvazione dei rendiconti e dei bilanci;
  10. a determinare le quote sociali annuali.

Il Consiglio si riunisce di norma almeno ogni quadrimestre e ogni qualvolta la Giunta Esecutiva lo ritenga opportuno, oppure quando almeno sei membri del Consiglio lo richiedano per iscritto.
I Consiglieri hanno il dovere di essere presenti a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo.
Saranno considerati dimissionari se assenti a più di tre riunioni senza giustificato motivo e verranno surrogati con i primi dei non eletti.

Art. 13 - VALIDITA' DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi sia la presenza della metà più uno dei Consiglieri: Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Le votazioni riguardanti questioni personali avvengono a scrutinio segreto.

Art. 14 - GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva rappresenta il Consiglio Direttivo.

  1. Ratifica le spese di carattere urgente non superiori a € mille disposte da Presidente;
  2. Vaglia le proposte dei soci e quelle di iniziativa dei propri componenti al fine di sottoporle alla decisione del Consiglio Direttivo;
  3. Presenta al Consiglio Direttivo le proposte di carattere economico a titolo permanente;
  4. Delibera la privazione del diritto di associazione per quanto concerne l'art. 7, lett. a).

La Giunta Esecutiva viene convocata dal Presidente una volta al mese e ogni qualvolta lo reputi opportuno.
Le riunioni della Giunta Esecutiva sono valide se sono presenti almeno cinque membri.
Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti e in caso di parità di voti si intende approvata la proposta che ha ottenuto il voto del Presidente.

Art. 15 - DURATA DEI MANDATI

Il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri rimangono in carica cinque anni e i loro membri sono rieleggibili.
Tutte le cariche sono onorifiche e non remunerative.

Art. 16 - PRESIDENTE

Il Presidente:

  1. Rappresenta il Gruppo Lavoratori Anziani in ogni circostanza;
  2. Convoca l'Assemblea dei Soci;
  3. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva;
  4. E´ il Direttore responsabile del Notiziario del Gruppo.

La carica del Presidente può essere ricoperta sia da un Consigliere in attività di servizio sia in quiescenza.

Art. 17 - VICE PRESIDENTI

I Vice Presidenti collaborano col Presidente e lo sostituiscono in caso di sua assenza o impedimento.

Art. 18 - SEGRETARIO E SEGRETARIO AGGIUNTO

Assolvono i compiti inerenti alla carica; in particolare provvedono alla redazione dei verbali delle sedute, sia della Giunta Esecutiva sia del Consiglio Direttivo, dei quali danno lettura all'inizio delle sedute susseguenti.

Art. 19 - TESORIERE ECONOMO

Cura gli incassi ed effettua i pagamenti con le modalità stabilite dalla Giunta Esecutiva.
E' altresì consegnatario dei beni mobili e immobili del Gruppo.

Art. 20 - REVISORI DEI CONTI

Vengono eletti dai Soci in numero di tre contemporaneamente ai componenti il Consiglio Direttivo ed elegge tra di loro il Presidente.
Si riuniscono almeno ogni sei mesi ed hanno il controllo della gestione economica finanziaria e ne accertano il buon funzionamento amministrativo e contabile.
I Revisori dei Conti hanno diritto di partecipare con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 21 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Vengono eletti in numero di tre dai Soci contemporaneamente ai componenti il Consiglio Direttivo.
Si riuniscono in caso di necessità.
I loro referti sono collegiali.

Art. 22 - COMMISSIONI

Sono istituite le seguenti Commissioni:

  1. Commissione per il Tempo Libero;
  2. Commissione Finanziaria;
  3. Commissione per la redazione del Notiziario;
  4. Commissione per le proposte di onorificenze;
  5. Commissione per l'assistenza e previdenza.

Sono formate da un numero vario di Consiglieri che tra loro nominano un Presidente e un Segretario.
I provvedimenti e le proposte delle Commissioni necessitano della ratifica del Consiglio Direttivo.
Delle commissioni stesse, con diritto di voto, fanno parte il Presidente, i Vice Presidenti e i Segretari del Gruppo e alle riunioni possono essere invitati, senza diritto di voto, gli esperti.

Art. 23 - COMITATO ELETTORALE

Il Comitato Elettorale per il rinnovo del Consiglio Direttivo è nominato dal Consiglio uscente su proposta della Giunta Esecutiva, quattro mesi prima dello scadere del quinquennio.
E' composto da un Presidente, un Vice Presidente, tre membri tra i quali il Presidente sceglie il Segretario.
I Soci componenti il Comitato Elettorale non potranno essere candidati per l'elezione a Consigliere.
Il Comitato Elettorale provvede a:

  1. preparare due liste per il rinnovo del Consiglio Direttivo (una di candidati in attività di servizio e una di candidati in quiescenza), una lista per il rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti ed una lista per il Collegio dei Probiviri;
  2. curare la stampa delle schede elettorali per le votazioni;
  3. costituire il seggio elettorale;
  4. provvedere alle operazioni di scrutinio;
  5. proclamare gli eletti a far parte del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
  6. convocare la prima riunione del Consiglio Direttivo che viene presieduta dal Presidente del Comitato Elettorale fino all'elezione del Presidente del Gruppo da parte del Consiglio.

I membri del Comitato Elettorale devono avere almeno un anno di iscrizione al Gruppo.

Art. 24 - SOCI FONDATORI

I dipendenti dell'Amministrazione della Città che a suo tempo costituirono il Gruppo Lavoratori Anziani sono considerati Soci Fondatori e come tali sono iscritti nell'Albo d'Onore.

Art. 25 - PRESIDENTI, CONSIGLIERI E SOCI ONORARI

I Presidenti Onorari sono scelti fra gli ex Presidenti che si siano particolarmente distinti recando singolare lustro o beneficio al Gruppo; in via del tutto eccezionale possono essere scelti anche fra personaggi insigni estranei al Gruppo stesso.
I Consiglieri Onorari sono scelti fra i Soci effettivi che si siano particolarmente distinti per fatti o meriti a favore del Gruppo. Sono nominati Soci Onorari coloro che abbiano riconosciuto meriti nei confronti del Gruppo e non possono farne parte quali soci ordinari perché non in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 4. Il Presidente, i Consiglieri e i Soci Onorari sono nominati da almeno 2/3 del Consiglio Direttivo.
La nomina viene ratificata dall'Assemblea dei Soci e ai nominati viene consegnato il distintivo sociale d'oro. I Presidenti ed i Consiglieri Onorari possono partecipare senza diritto di voto alle sedute del Consiglio Direttivo.

Art. 26 - ALBO D'ONORE

Sull'Albo d'Onore vengono iscritti i Soci fondatori, i Presidenti, i Consiglieri e Soci Onorari e i Presidenti del Gruppo.

CAP. IV

Art. 27 - SCIOGLIMENTO DEL GRUPPO

In caso di scioglimento del Gruppo Lavoratori Anziani del Comune di Torino il residuo patrimonio dello stesso sara devoluto alla Civica Amministrazione per essere erogato a scopi assistenziali a favore di dipendenti anziani e di pensionati comunali.

Art. 28 - NORME FINALI

Sono abrogate tutte le norme dei precedenti Statuti e per quanto non contemplato nel presente Statuto, aggiornato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci il giorno 12 giugno 2004, valgono le disposizioni di legge e le altre normative in materia, alle quali si fa rinvio.

Statuto Sociale Sesta Edizione 2004

Il presente testo dello Statuto Sociale contiene le integrazioni e le modificazioni approvate dal Consiglio Direttivo e ratificate dall'Assemblea Generale dei Soci nei seguenti anni: 1966, 1969, 1972, 1979, 1985, 1988, 1991, 1996, 1999 e 2004.

Notizie e dati

Presidenti del gruppo 1956 - 2004


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aggiornata il 27/06/06