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Rêves d’enfants

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Rêves d’enfants
crescere giocando dal Marocco a qui

La mostra racconta la voglia di un incontro attraverso il gioco, in cui luoghi, azioni, segni, ci fanno capire come sia arricchente un cammino verso un incontro culturale che attinge dalle diversità, senza uniformarne i contenuti, né sacrificarne le differenze.
La mostra si compone di oltre duecento giocattoli, provenienti dal Marocco, in particolare dalle province di Agadir, Tiznit e Tan Tan - donati al Centro per la Cultura Ludica di Torino dall’antropologo belga Jean-Pierre Rossie. Si tratta prevalentemente di giocattoli costruiti dai bambini con materiali di scarto e, nella loro semplicità, rappresentano dei veicoli molto significativi di conoscenza, di confronto e di scambio culturale.
L’esposizione si sviluppa attraverso tre sfondi che ne accompagnano la lettura, non sono rigidamente fissati, spesso si intrecciano e si sovrappongono nel percorso della mostra: lo spazio per descrivere i giocattoli nei contesti ambientali; il tempo per leggere la storia, la cultura, il costume, le feste e la vita quotidiana; il sogno che consente a ciascuno di incrociare la propria rappresentazione del mondo fisico e sociale con quanto visto e giocato attraverso l’interpretazione dei bambini, per immaginarsi il futuro.
È un percorso per conoscere, ma anche per imparare in modo spontaneo, e consentire a ciascuno di rimettere in discussione anche solo una piccola parte della personale visione del mondo.
Prevede una parte espositiva che, utilizzando foto e apparati scenografici, contestualizza gli oggetti nel loro ambiente fisico e sociale, ma al contempo li lega ad una cultura più ampia del gioco.
Lo spazio espositivo è pensato come un luogo di osservazione sensoriale, di scoperta e conoscenza attraverso il gioco, con l’interazione, lo scambio e diverse opportunità di rielaborazione dell’esperienza vissuta. Il percorso è arricchito da schede esplicative: alcune per consentire di ricostruire i giocattoli in autonomia, altre di approfondimento su alcuni tratti della vita quotidiana e delle feste.
Inoltre è parte integrante della mostra lo spazio per re-interpretare il percorso, dove si presentano letture, conversazioni e giochi, permettendo una rielaborazione dell’esperienza.

L’allestimento della mostra richiede la disponibilità di almeno 3 spazi o ambienti diversi a cui sarebbe bene aggiungere uno spazio-laboratorio di trasformazione dei materiali.

NOTE TECNICHE

La mostra è composta da:

ALTRE INDICAZIONI
Servizi che sono offerti nel costo della mostra:

La mostra è disponibile per
cooperative, associazioni, enti pubblici e privati, ludoteche e punti gioco, biblioteche, servizi che operano sul territorio e che si occupano di tematiche educative, scuole dell'infanzia, primarie, secondarie di primo e di secondo grado.

COSTI A CARICO DELL’ENTE RICHIEDENTE

Per altre informazioni su contenuti pedagogici, note tecniche, modalità di prestito e costi
Centri di Cultura per il Gioco
tel. 01101139400

centrigioco@comune.torino.it


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in collaborazione con il Servizio Telematico Pubblico .
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