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I percorsi della memoria

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I percorsi della memoria: l’inverno e le altre stagioni

La mostra itinerante I percorsi della memoria: l’inverno e le altre stagioni si propone di far conoscere i giochi e gli intrattenimenti dei bambini e degli adulti che si praticavano nella società contadina e urbana, nel periodo compreso fra il 1940 ed il 1960. La lunga vita di alcuni di essi è dovuta ad una ricetta semplice: poche regole variate mentre la sostanza resiste alle mode e alle nuove esigenze.
Molti altri giochi e giocattoli sono stati invece dimenticati: l’evolversi dei tempi, delle condizioni economiche, del mercato, l’impraticabilità attuale di strade e di cortili sono condizionamenti che non possiamo ignorare. Nelle nostre società i giocattoli sono di serie, realizzati in materie plastiche, oppure sono elettrici, elettronici, computerizzati; per gli adulti rappresentano un veicolo per introdurre il bambino nel ruolo sociale che rivestirà da grande.
In questa dimensione la persona in crescita non “crea” i giochi, ma ne è semplice e passiva proprietaria. Lo sapeva bene Giancarlo Perempruner 1 , alla cui memoria la mostra è dedicata, che con la sua ricerca e la sua passione ci ha regalato non solo documenti e testimonianze preziose, ma lo spirito al quale questo percorso si ispira. La mostra si propone di raccontare e valorizzare la risorsa gioco, con l’augurio a tutti i visitatori di scoprire o di ritrovare nelle tracce della tradizione qualcosa di sé, la propria originale dimensione ludica, attraverso testimonianze di memoria raccolte in vario modo (cenni bibliografici di testi ormai fuori commercio, interviste e racconti di ragazzi di ieri, ricostruzioni di giocattoli, ecc.), per suggerire ai visitatori come tuttora si possa giocare insieme ai bambini, senza obbligatoriamente ricorrere ai giocattoli industriali.
Si presenta come un percorso ricco di aneddoti, di curiosità, di ricordi personali e soprattutto di momenti ludici raccontati e riproposti per i bambini e i ragazzi di oggi.
Sono stati riportati, il più fedelmente possibile, i racconti dei collaboratori relativi ai giochi (dalle schede tecniche, alle regole, ecc.) raccogliendo anche quelle notizie che si inseriscono meglio in un’epoca precisa (1940 - 1960).

Gli esempi si riferiscono ad un area geografica compresa fra il Piemonte e la Valle D’Aosta, ma molti giochi si ritrovano anche in altre regioni d’Italia, magari con nomi dialettali diversi; insieme ai giochi sono proposti approfondimenti su alcuni temi legati alla cultura e alla tradizione quali: gli alberi e gli arbusti (simbologia, miti e leggende), la festa di Sant’Orso - l’intagliatore del legno, l’albero di Natale addobbato con materiale naturale e di recupero, arte e tradizione del presepe (dalle statuine del Rinascimento napoletano ai presepi di carta), la neve (curiosità scientifiche, letteratura e giochi), gli Angeli tra simbologia, immaginario e storia dell’arte, la Befana del carbone e quella dei biscotti, ritratti di adulti e di bambini, il Carnevale della tradizione: dalle maschere regionali del teatro dell'arte ai travestimenti.

NOTE TECNICHE

La mostra è composta da:

L’allestimento della mostra richiede la disponibilità di almeno 29 griglie (o sostegni analoghi), 2 piccole teche e 4 tavoli da mq 1.
La mostra richiede uno spazio per l’esposizione e uno spazio per il gioco.

ALTRE INDICAZIONI
Servizi che sono offerti nel costo della mostra:

La mostra è disponibile per
cooperative, associazioni, enti pubblici e privati, ludoteche e punti gioco, biblioteche, servizi che operano sul territorio e che si occupano di tematiche educative, scuole dell'infanzia, primarie, secondarie di primo e di secondo grado.

COSTI A CARICO DELL’ENTE RICHIEDENTE

Per altre informazioni su contenuti pedagogici, note tecniche, modalità di prestito e costi
Centri di Cultura per il Gioco
tel. 01101139400

centrigioco@comune.torino.it

1 Ricercatore e storico del gioco e del giocattolo povero, autore di diversi manuali sul tema del gioco di tradizione popolare, formatore e fondatore del Centro per la Cultura Ludica .


ITER è prodotto dalla Città di Torino e aggiornato dalla Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile ,
in collaborazione con il Servizio Telematico Pubblico .
Copyright 2007 Città di Torino. Supplemento a STP, aut. Trib. di Torino n. 5059 del 19.09.97, dir. resp.: Franco Carcillo.
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