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La collezione delle collezioni

La collezione delle collezioni è un'esposizione permanente che presenta un centinaio di temi collezionabili, passando dall'usuale all'insolito, stimolando ulteriori suggerimenti per arricchirla continuamente con nuovi filoni. Propone la raccolta di piccole cose di scarso valore commerciale, testimoniando una fortunata iniziativa che, agli inizi del secolo scorso, prese avvio in Francia e Gran Bretagna.
Cartoline, figurine, etichette, scatole di fiammiferi, lattine, tappi, spille, biglietti di ogni genere: ciascun oggetto svela la propria storia, raccontandone l'evoluzione culturale, l'influenza delle trasformazioni sociali ed economiche, il gusto corrente. Al grande gioco del collezionismo è infatti dedicata l'esposizione di cento esempi di collezionismo minore .
Collezionare deriva dal latino colligere che significa raccogliere , come ben sapevano nell'antica Roma quando, come testimoniano poeti ed epigrammisti del tempo, il collezionismo era talmente diffuso che si organizzavano vere e proprie mostre-mercato. Ma, ancor prima, pare che alcuni Faraoni egizi collezionassero pietre curiose, e c'è chi pensa che il gran numero di bastoni ritrovati nella tomba di Tutankamon costituisse una vera e propria collezione.
Se sia stato il fascino di Cleopatra a spingere Giulio Cesare, dopo la campagna di Egitto, a mettere insieme una fantastica collezione di vasi di aromi e profumi, o quanta poesia Pablo Neruda abbia saputo cogliere nelle bamboline e nei piccoli oggetti raccolti per tutta la vita forse non lo sapremo mai... certo è che il collezionismo è da sempre una passione e un hobby che coinvolge moltissime persone.
Il gusto per il collezionismo attraversa la vita di molti, senza distinzione di età, ma è un'attività che spesso inizia a manifestarsi nell'infanzia, in una sorta di pre-collezionismo , praticato un po' da tutti i bambini. È molto comune, infatti, osservare nei bambini di diverse generazioni il piacere di riporre le proprie piccole cose preziose in una scatola di piccoli tesori , che spesso viene riempita e svuotata per il gusto di manipolare, contemplare, riordinare gli oggetti più amati. Con il tempo qualcuno arriva a comporre vere e proprie collezioni, dando il via ad una passione che può continuare anche tutta la vita.
Impegnarsi in una raccolta, oltre a richiedere pazienza e passione, stimola il piacere della scoperta, il desiderio di conoscere, indagare, ricercare e apprendere, induce a scegliere, classificare e conservare gli oggetti preferiti. In breve si scopre che il collezionismo è un vero e proprio gioco, un gioco senza giocattoli, con regole variabili e infinite possibilità di divertimento.
Il primo invito che viene rivolto al visitatore è quello di guardare la realtà con occhi diversi. Gli oggetti, separati dalla loro funzione utilitaristica e raggruppati secondo i più svariati criteri, vengono spinti a rivelare la loro faccia nascosta, come le macchie sui muri che diventano figure, o i personaggi e le immagini che appaiono sulle nuvole. Questo scarto fantastico che si può operare sulla realtà, e che è nell'esperienza di ciascuno di noi, appartiene a una lettura sensibile e attenta del mondo oltre le sue apparenze. I legami tra gli oggetti, le risonanze, le interferenze e le coincidenze sono davanti agli occhi di tutti, ma occorre una capacità di aggiustamenti continui.
Anche la letteratura è ricca di racconti che ci ricordano questa passione, ad esempio nelle Avventure di Tom Sawyer di Mark Twain troviamo bambini che si scambiano i più disparati contenuti delle loro tasche, dalla coda di un topo morto a una vite che non servirà mai più.
Nell'infanzia si tratta probabilmente di un gioco passionale , un modo con cui si ribalta la dipendenza dagli adulti sottraendo gli oggetti alla loro influenza per tenerli intorno a sé. Ma accade che dalla passione nasca la curiosità di saperne di più, di conoscere la natura e l'origine di un determinato oggetto, la sua storia e i mutamenti avvenuti nel tempo. Ecco che la collezione diventa un mezzo, un veicolo di conoscenza e di approfondimento che apre gli orizzonti , un sapere che passa attraverso gli oggetti e che stimola l'interesse anche negli adulti. Il collezionista, adulto o bambino, è sempre e sostanzialmente un curioso che vuole intrattenere un rapporto privilegiato con il tutto, ma che al contempo sa fermare lo sguardo su oggetti rari e straordinari, o che perlomeno gli sembrano tali. In quest'ottica la collezione è un vero e proprio universo in cui il collezionista è padrone assoluto del gioco; è uno spazio che gli appartiene totalmente, in cui nessuno può imporgli costrizioni, leggi o vincoli, un gioco da inventare di volta in volta con gioia, fantasia e divertimento.


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