Numero Verde 800 019152
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
Regione Piemonte
Una nuova e importante tappa per il progetto sviluppato dal GTT, mandatario dell'Associazione Temporanea d'Imprese con IRISBUS, SAPIO, ANSALDO RICERCHE, CVA e ENEA per il primo esemplare di autobus urbano CityClass a idrogeno in Europa .
è completato in modo definitivo l'allestimento tecnico dell'autobus, fatto che consentirà di eseguire le prove sperimentali di collaudo, anche al fine di individuare una normativa specifica per i veicoli ad idrogeno.
Torino si conferma così capofila della sperimentazione nel trasporto pubblico dell'idrogeno, ossia di quello che tutti indicano come il carburante del futuro, in grado di eliminare il sempre più sentito problema dell'inquinamento dei centri urbani.
Le recenti particolari condizioni atmosferiche hanno reso ancor più evidente l'esigenza di spingere nella direzione dello sviluppo di soluzioni che abbiano un impatto decisivo sull'abbattimento dei gas inquinanti. Il Comune di Torino e il GTT, di fronte all'attuale gravità della situazione ambientale hanno già fatto la scelta strategica del " metano ", con l'acquisto di 100 autobus.
Per favorire la corretta normativa l'Associazione Temporanea di Imprese che ha realizzato il programma "Emissioni zero", dopo aver effettuato verifiche anche con il TUV, l'ente di sicurezza tedesco, ha proposto ai Ministeri coinvolti nelle autorizzazioni necessarie - Trasporti (circolazione stradale e trasporti pubblici), Interni (Vigili del Fuoco e sicurezza antincendi), Sanità (ISPESL impianti e serbatoi in pressione) - l'approvazione di una convenzione con cui definire gli aspetti giuridici e normativi relativi alla circolazione dell'autobus.
La normativa costituirà un patrimonio indispensabile per tracciare i profili legislativi ed omologativi degli autobus dotati della nuova tecnologia di trazione e, nel contempo, a gettare le basi per la futura produzione dei veicoli.
L'attività coordinata di tutti i partner del consorzio ATI Torino proseguirà, durante tutto l'arco dei lavori, sia sul piano tecnico sia normativo, al fine di passare dall'attuale fase a quella della sperimentazione in esercizio di linea.
L' obiettivo finale è quello di iniziare la messa in esercizio di piccole flotte sperimentali a partire dal 2005, mentre le tempistiche per una maggiore diffusione di tale tipo di tecnologia dipenderanno dagli esiti della sperimentazione e dalla possibilità di avere a disposizione le Fuel Cell a prezzi compatibili con il mercato.
Il progetto "Bus a idrogeno - Emissioni zero" è stato presentato, nel febbraio del 1999, al Ministero dell'Ambiente da parte di GTT, Iveco e Centro Ricerche Fiat a seguito dell'interesse dimostrato, per l'utilizzo dell'idrogeno per il trasporto pubblico, da parte della Città di Torino. Il Ministero ha approvato il progetto con un decreto del novembre 1999, mentre un nuovo importante contributo è stato previsto dall'Assessorato all'Ambiente della Regione Piemonte nel proprio programma di azione per la riduzione dei consumi energetici.
Bus a gas naturale
La costruzione del bus è avvenuta nello stabilimento Iveco-Irisbus di Valle Ufita. Le prove dei singoli componenti del veicolo si sono concluse positivamente. Il CityClass utilizza la tecnologia International Fuel Cell Tecnologies (IFC) , ossia del più grande produttore americano di generatori fuel cell, fornitore Nasa e partner del programma spaziale americano.
Sono in corso di approvazione le normative che regolano l'utilizzo dell'idrogeno su veicoli industriali e bus. Proprio lo sviluppo di un quadro legislativo adeguato al cambiamento tecnologico è del resto uno degli obiettivi del progetto. A tale proposito, l'Associazione Temporanea di Imprese che ha realizzato il programma "Emissioni zero" ha proposto ai Ministeri coinvolti nelle autorizzazioni necessarie - Trasporti (circolazione stradale e trasporti pubblici), Interni (Vigili del Fuoco e sicurezza antincendi), Sanità (ISPESL impianti e serbatoi in pressione) – l'approvazione di una convenzione con cui definire gli aspetti giuridici e normativi relativi alla circolazione dell'autobus ed al rifornimento dell'idrogeno.
Proprio partendo dalla necessità di una forte sinergia, il progetto prevede una partecipazione quasi paritetica di soggetti pubblici e privati . La "storia" del programma "Bus a idrogeno-Emissioni zero" nasce a seguito della predisposizione di un primo progetto da parte di GTT, Iveco e Centro Ricerche Fiat e dell'interesse per tale progetto da parte della Città di Torino che, nel febbraio del 1999, ha avanzato una richiesta di finanziamento al Ministero per l'Ambiente. Il Ministero ha approvato l'operazione con decreto del novembre 1999.
L' obiettivo finale del programma è quello di iniziare la messa in esercizio di piccole flotte sperimentali a partire dal 2005 , mentre le tempistiche per una maggiore diffusione di tale tipo di tecnologia dipenderanno dagli esiti della sperimentazione e dalle politiche di prezzo delle celle. Si può ritenere che tale diffusione possa avvenire intorno al 2010.
Logo GTT
Gruppo Torinese Trasporti S.p.A. , nato il 1° gennaio 2003 dalla fusione di ATM e SATTI, che gestisce i servizi di trasporto locale urbano e suburbano, è il soggetto mandatario che gestisce il controllo del progetto. Curerà con gli altri partner i necessari rapporti con l'autorità di controllo, col Ministero dei Trasporti e con gli uffici dell'UE per definire la specifica normativa cui attenersi per l'esercizio in linea del prototipo e della successiva serie di autobus alimentati a fuel cells.
Logo Irisbus
Irisbus Italia S.p.A ., nata dalla fusione tra i settori autobus di Iveco e Renault V.I., è tra i maggiori produttori di autobus nel mondo. Realizza l'autobus, derivandolo dal CityClass CNG, su cui installa la cella a combustibile, il sistema di bombole di idrogeno e la catena cinematica elettrica. Irisbus dispone del sistema completo di fuel cell grazie ad un accordo di sviluppo con la società americana IFC, International Fuel Cells, una divisione della United Technologies Corporation. IFC è il maggior produttore mondiale di celle a combustibile. Irisbus si avvarrà dell'esperienza del Centro Ricerche Fiat per la realizzazione del sistema di controllo e gestione veicolo.
Logo Gruppo Sapio
Il Gruppo Sapio , uno dei marchi più importanti nel settore della produzione dei gas tecnici e medicinali, è il maggior produttore italiano di idrogeno per uso industriale, opera in partnership con la multinazionale Air Products, una delle principali aziende mondiali del settore. Progetta e realizza tutta l'impiantistica, a bordo bus, riguardante lo stoccaggio e la distribuzione dell'idrogeno e progetta e realizza la stazione di rifornimento (con produzione di idrogeno per via elettrolitica) del bus, da installare presso il deposito dell'GTT. Predispone e coordina, insieme con GTT, gli studi per l'analisi di rischio e la costruzione del piano relativo alla sicurezza.
Logo CVA
CVA, Compagnia Valdostana delle Acque S.p.A. , società della Regione Valle d'Aosta, proprietaria delle centrali idroelettriche e produttrice di energia elettrica da fonti rinnovabili, necessaria alla produzione dell'idrogeno. L'energia elettrica prodotta in Valle d'Aosta con impianti ad Acqua fluente, e cioè con emissione zero, garantisce un impatto ambientale nullo per tutto il ciclo produttivo.
Logo Enea
ENEA , Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, ente pubblico che opera nei campi della ricerca e dell'innovazione per lo sviluppo sostenibile. Offre le strutture di ricerca e il proprio personale per l'analisi preliminare e la valutazione dell'efficienza energetica ed ambientale del progetto, in particolare dell'intero ciclo di vita dell'impianto di produzione dell'idrogeno.
Logo Ansaldo
ANSALDO Ricerche S.r.l. , società del gruppo IRITEC, che progetta e realizza prodotti e tecnologie nei settori dei trasporti e dell'energia. Garantisce la disponibilità ad eseguire la progettazione e la realizzazione degli azionamenti e della catena energetica di potenza.
Gruppo Torinese Trasporti - C.so Turati 19/6 - 10128 Torino - tel. 011.57.641 e-mail: gtt@gtt.to.it
Info sul sito: Sistemi Informativi e Telecomunicazioni GTT- Redazione WWW , via Manin 17, 10153 Torino.