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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 31 Luglio 2017 ore 14,00 Paragrafo n. 31
MOZIONE 2017-02481
"REVOCA ORDINANZA N. 46" PRESENTATA IN DATA 23 GIUGNO 2017 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
RUSSI Andrea
Grazie Presidente, siamo fortemente contrari a questa mozione, siamo contrari per diversi motivi.
Prima di tutto, perché finalmente, dopo anni di cattiva amministrazione, è la prima misura concreta
per tentare le forti criticità in cui vivono i quartieri della movida. È vero che è sempre più comodo
evitare di affrontare i problemi nel momento in cui si presentano, però poi con il tempo le situazioni
si incancreniscono e diventa molto, molto più difficile trovare delle soluzioni. Mi viene in mente
che se si fosse intervenuti prima, per esempio, applicando tempestivamente la delibera di Giunta
Regionale 85 dell'8 febbraio 2010, che prevede la possibilità di limitare e contingentare nuove
aperture in determinate aree, praticamente dove c'è un maggior numero di esercizi di
somministrazione, ma dove questo numero di esercizi di somministrazione va a compromettere la
vivibilità del territorio, probabilmente non saremo qui a parlare di questa situazione. Se non si fosse
affrontato il problema con misure inefficaci, inutili, deleterie, forse non saremo qui come tutti gli
anni a parlare di malamovida. Poi siamo contrari perché l'ordinanza 46, che vieta la vendita per
asporto e non il consumo, non è una misura fine a se stessa, ma fa parte di un percorso fatto di
misure più strutturali; la prossima apertura di Murazzi è una di queste. Proprio oggi in Commissione
abbiamo ascoltato l'Aipo e l'associazione Murazzi del Po, e l'obiettivo è quello di riaprire i
Murazzi nel 2018, anche prima se è possibile. La riqualificazione di altre aree ormai degradate;
alcuni punti inseriti nel regolamento di somministrazione, come ad esempio quello che inserisce in
maniera strutturale il vincolo di nuove aperture al di sotto dei 50 mq nelle aree di S. Salvario,
Vanchiglia e p.zza Vittorio. È stato inserito l'incentivo a nuove aperture in aree che il Comune
intende riqualificare, tra cui appunto i Murazzi e l'area di Borgo Dora, oppure la possibilità per gli
esercenti di trasferire la propria attività senza pagare la differenza del costo di monetizzazione dei
parcheggi quando praticamente ci si trasferisce in aree a maggior pregio. Quindi queste sono una
serie di misure che si vanno a sommare a quest'ordinanza. È uscita un'altra ordinanza la n. 60, che
limita ad esempio gli orari e obbliga o invita i gestori all'utilizzo degli steward, un auspicabile
percorso di educazione stradale, magari. Inoltre, siamo contrari perché è il risultato di un percorso
condiviso con le realtà del territorio e con le Associazioni di Categoria. Solo gli incontri formali
sono stati al momento 19, a partire dal mese di Gennaio, documentati e documentabili con cui si è
arrivati a concordare con tutte le realtà del territorio queste misure, soprattutto per quanto riguarda
l'ordinanza 46. Abbiamo convocato una Commissione, ovviamente, con cui abbiamo valutato
assieme ai gestori eventuali altre migliorie, le abbiamo prese in considerazione e magari per i
prossimi anni applicheremo queste migliorie nei provvedimenti che andremo ad effettuare. Infine,
siamo contrari alla revoca dell'ordinanza, perché al momento ha portato dei risultati e in questo
mese per esempio in largo Saluzzo la situazione è sicuramente un po' migliorata. Vuoi per i risultati,
insomma, almeno un terzo delle persone che andavano in largo Saluzzo con delle bottiglie di birra
le compravano in locali che facevano vendita per asporto e quindi abbiamo tolto almeno un terzo
delle persone dal consumo in mezzo alla strada.
RUSSI Andrea
Presidente, posso chiedere un po' di educazione? Non chiedo rispetto, chiedo educazione.
RUSSI Andrea
Grazie, no non credo che sia maleducazione, credo che sia ineducazione, perché credo che insomma
le loro... cioè, insomma, siano stati educati tutti quanti molto bene. Quindi, comunque, stavo
dicendo che vuoi per la cattiva comunicazione da parte della stampa cittadina, insomma che a
caratteri cubitali titolava i fantomatici... eventi proibizionistici, all'interno delle aree interessate da
queste ordinanze, però non sono affermazioni che faccio io in questo momento, ma sono le
osservazioni che hanno fatto gli stessi gestori, all'interno, durante quella commissione. Però, alla
fine, dei risultati sono arrivati e insomma direi che questo è un ulteriore motivo per votare contrari a
questa mozione. Riteniamo dunque che quest'ordinanza, inserita in un quadro come quello appena
descritto, sia un ottimo punto di partenza per spegnere la polveriera che ha portato per esempio i
cittadini di S. Salvario a raccogliere i fondi con cui intentare un ricorso al TAR contro il Comune. È
ovvio che ci sarà qualcuno che rimane sempre scontento, ogni qual volta si va a toccare un pezzo di
libertà si perde un pezzo di consenso. In quelle aree convivono tre interessi, quello degli esercenti di
fare impresa, quello dei residenti di dormire e quello degli avventori di divertirsi. La convivenza
civile può realizzarsi solo se tutti sono disposti a rinunciare ad un pezzo di libertà. A chi ci è
preceduto però riconosciamo sicuramente almeno un merito, quello di averci insegnato
perfettamente cosa non bisogna fare per risolvere i problemi: grazie, perché abbiamo fatto tesoro
della vostra esperienza.
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