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SANZIONI E RICORSI

[pubblicato il 3 febbraio 2005
aggiornato il 21 giugno 2017]

SERVIZIO CONTENZIOSO

Il Servizio Contenzioso Amministrativo e Giurisdizionale si occupa di esaminare gli scritti difensivi (ricorsi) concernenti la contestazione sui verbali di competenza del Sindaco, nonché sull’applicazione delle misure accessorie nei casi previsti da leggi, regolamenti comunali, ordinanze, deliberazioni.
Nel caso in cui il soggetto sanzionato non provveda al pagamento del verbale in misura ridotta entro 60 giorni, il Servizio provvederà ad emettere l’ordinanza ingiunzione di pagamento ai sensi della Legge n. 689/1981.

ACCESSO ATTI

Le richieste di accesso atti devono essere fatte pervenire al Servizio Contenzioso Amministrativo e  e Giurisdizionale, Ufficio Contenzioso/Ufficio Provvedimenti Accessori.
A tal fine si può utilizzare l’apposito modulo prestampato disponibile presso l’Ufficio Contenzioso/Ufficio Provvedimenti Accessori, Via Meucci 4,  Piano 1°  oppure reperibile sul sito dell’ente all’indirizzo www.comune.torino.it/urp/pdf/accesso.pdf

La richiesta deve essere chiara nell’identificare  il documento in possesso della pubblica amministrazione (indicando numero e anno) ed, inoltre, sufficientemente motivata.   L’accesso si può chiedere tutte le volte che la parte dimostra di avere interesse ad avere copia del documento per comprovate ragioni (es. smarrimento).

La richiesta, completa di tutti gli elementi sopra indicati, può essere presentata:
Mezzo fax : indirizzandola a Comune di Torino – Divisione Commercio – Servizio Contenzioso Amministrativo e Giurisdizionale – Ufficio Contenzioso/Ufficio Provvedimenti Accessori – Fax 011 011 30667 / 30620 allegando sempre una copia di un documento valido;
Mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo: commercio@cert.comune.torino.it ;
Presso i nostri uffici : Ufficio Contenzioso/Ufficio Provvedimenti Accessori, Via Meucci 4,  Piano 1° – 10121 Torino – negli orari sotto indicati;

L’accesso atti è a pagamento e segue il normale iter della Legge n. 241/1990.
Successivamente alla presentazione (i termini previsti dalla legge per soddisfare la richiesta sono 30 giorni, nella generalità dei casi tale richiesta è evasa in 15 giorni), l’Ufficio contatta il richiedente per informarlo circa la disponibilità delle copie richieste e circa le modalità per il ritiro delle stesse.

PRESENTAZIONE DEGLI SCRITTI DIFENSIVI (RICORSI)

L’utente, se ritiene che la violazione non sia stata commessa, o che sussistano cause che escludano la sua responsabilità, può presentare su ciascun verbale, uno scritto difensivo (ricorso), indirizzato al Sindaco, nel quale vengono esposte le motivazioni a sostegno della richiesta di archiviazione del verbale stesso, che deve pervenire entro 30 giorni dalla data di contestazione o notificazione della violazione.
Per la compilazione dello scritto difensivo, si può utilizzare l’apposito modulo prestampato disponibile presso l’Ufficio Contenzioso/Ufficio Provvedimenti Accessori, Via Meucci 4,  Piano 1°, o reperibile all'indirizzo: www.comune.torino.it/commercio/moduli/pdf/sanzioni/2017_Modulo_scritto_difensivo.pdf  

I ricorsi possono essere inoltrati con le seguenti principali modalità:

Il cittadino può chiedere espressamente, negli scritti difensivi, di esporre personalmente le sue motivazioni al funzionario competente (audizione personale).
Lo scritto difensivo può essere presentato dai soggetti indicati sul verbale di contestazione (trasgressore o obbligato in solido).
Alla presentazione del ricorso vanno allegati:

nel caso di scritti presentati da persona diversa dall'interessato, occorre essere muniti di delega e di documento d'identità della persona delegante.

Gli uffici competenti provvederanno ad esaminare i ricorsi entro il termine di  5 anni dall’accertamento della violazione ai sensi dell’art. 28 della L. 689/1981. Se gli scritti difensivi vengono accolti verrà emesso un provvedimento di archiviazione del verbale, se al contrario questi ultimi non vengono accolti, verrà emessa l'ordinanza- ingiunzione di pagamento.

OPPOSIZIONI A INGIUNZIONI DI PAGAMENTO E CONTESTAZIONI A VIOLAZIONI CONTENENTI SANZIONI ACCESSORIE

Le opposizioni a provvedimenti che irrogano sanzioni amministrative possono essere presentate con le modalità indicate nei provvedimenti stessi.
In linea generale:


PAGAMENTO RATEALE DELLA SANZIONE PECUNIARIA

Il  verbale può essere pagato in misura ridotta entro 60 giorni dalla notifica o dalla contestazione, in base alle prescrizioni indicate sul retro del verbale stesso.
Il verbale non può essere rateizzato.
In caso di mancato pagamento del verbale entro i 60 giorni, il Servizio Contenzioso Amministrativo provvede a emettere ordinanza - ingiunzione di pagamento della sanzione pecuniaria ai sensi dell’art. 16 della Legge 24 novembre 1981 n. 689.
  L’ordinanza ingiunzione di pagamento può invece essere rateizzata.

Ai sensi dell'art. 26 della Legge 24 novembre 1981 n. 689, l'autorità giudiziaria o amministrativa che ha applicato la sanzione pecuniaria può disporre, su richiesta dell'interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate, che la sanzione medesima venga pagata in rate mensili da tre a trenta; ciascuna rata non può essere inferiore a euro 15,00. In ogni momento il debito può essere estinto mediante un unico pagamento. Decorso inutilmente, anche per una sola rata, il termine fissato dall'autorità giudiziaria o amministrativa, l'obbligato è tenuto al pagamento del residuo ammontare della sanzione in un'unica soluzione.

Le persone fisiche e le ditte individuali possono accedere alla rateazione previa presentazione di documentazione attestante il valore dell’indicatore della situazione economica (ISEE) del proprio nucleo familiare che dovrà essere certificato dall’I.N.P.S.  e non dovrà essere superiore al limite  di Euro 26.000,00.

Il limite di accesso alla rateazione per tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche (esempio ditte individuali, società di capitali, cooperative, associazioni, fondazioni, enti ecclesiastici, le società di persone) viene attestato da un professionista iscritto all'albo (esempio: ragioniere/dottore commercialista, avvocato, revisori dei conti, consulenti, eccetera) sulla base dei seguenti parametri:

  1. indice di liquidità così determinato: importo liquidità corrente + importo liquidità differita/passivo corrente. Esso deve essere inferiore a 1;
  2. indice alfa: importo del debito complessivo comprensivo degli interessi, spese dovute/totale valore ricavi e proventi x 100. Esso deve essere superiore a 10.

Nel caso di valori eccedenti le soglie sopra indicate, infatti, appare evidente la disponibilità finanziaria/economica per poter assolvere i propri obblighi tributari, senza ricorrere alle rateazioni.

Le spese del procedimento, da porsi a carico del richiedente la rateazione, sono pari a Euro 15,00 e e verrano introitate al momento della presentazione dell’istanza per l’avvio dell’istruttoria.

Per la compilazione dell'eventuale richiesta di rateizzazione, si può utilizzare l'apposito modulo disponibile nella modulistica .

AVVISO

Si rende noto che l'unità organizzativa del "contenzioso giurisdizionale" del Servizio Contenzioso Amministrativo e Giurisdizionale riceve i cittadini che richiedano informazioni sui giudizi di opposizione da loro esperiti dinanzi al Giudice di Pace o al Tribunale Civile dietro appuntamento telefonico.
Allo scopo si indica il numero 011 4430862 che sarà contattabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 11.30 .

PER INFORMAZIONI

Rivolgersi a:

Città di Torino
Direzione Commercio, Lavoro, Turismo, Attività produttive e Sviluppo economico
Servizio Contenzioso Amministrativo e Giurisdizionale
Via Meucci, 4
10121 TORINO

Orari di apertura al pubblico:
lunedì e mercoledì dalle ore 11.00 alle 12.00
martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00
venerdì dalle ore 10.00 alle ore 11.00

I PAGAMENTI DELLE ORDINANZE - INGIUNZIONI

A FAVORE DEL COMUNE DI TORINO – SEZIONE REGOLAM.NE SANZIONI CONTENZIOSO SANITA’ – VIA MEUCCI 4 – 10121 TORINO POSSONO ESSERE EFFETTUATI CON VERSAMENTO SUL
  CONTO CORRENTE POSTALE N . 22544100
(CODICE IBAN: IT62 J076 0101 0000 0002 2544 100)
riportando nello spazio per la causale il numero dell’ordinanza - ingiunzione


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