Il piano di risanamento Appendino

Sul piano di risanamento illustrato dal Sindaco Appendino è sicuramente apprezzabile che la Giunta Cinque Stelle, cercando di evitare il pre-dissesto (che avrebbe conseguenze drammatiche), abbia deciso di non ricorrere alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi degli articoli 243 bis e del D.Lgs 267/2000.

Non si può però non sottolineare come il prospettato piano di interventi presenti, di primo acchito, riservandomi una più approfondita analisi nei prossimi giorni, alcune significative criticità:

  1. i prospettati incassi da vendita degli immobili appaiono irrealistici nell’attuale contesto di mercato: se la Città incasserà il 50% di quanto previsto nel piano sarà già un successo;
  2. la dismissione delle partecipate minori difficilmente porterà incassi significativi al Comune di Torino;
  3. il presupposto essenziale del piano, anche se non dichiarato, è il salvataggio di GTT, che ha un fabbisogno di circa 150 milioni di Euro; ciò significa che entro fine anno occorre che un soggetto ( il Comune quale socio, la Regione Piemonte, lo Stato, i creditori, un terzo investitore, etc.) apporti alla società la liquidità necessaria; in caso contrario GTT dovrà accedere a una procedura concorsuale con la conseguenza che la convenzione con la società con la quale il Comune si impegna a rimborsare i suoi debiti scaduti in dieci anni non potrà avere attuazione; la Città si ritroverà a dover contabilizzare nell’anno e pagare a GTT tutti i debiti scaduti e incasserà i crediti vantati verso GTT in moneta fallimentare; ciò originerà un disavanzo nei conti del Comune di oltre 100 milioni di Euro.
  4. il piano non dà conto dei minori incassi per multe e oneri di urbanizzazione per l’anno 2017.

Occorrerà quindi innanzi tutto che la Città affronti il nodo GTT (e Infra.To) partendo dal Piano Industriale predisposto dalla società e reperendo le risorse necessarie a garantire la continuità aziendale. In caso contrario, il piano di risanamento dei conti di Torino proposto dalla Giunta Appendino si rivelerà, ancor prima della sua entrata in vigore, irrealistico e irrealizzabile.

Alberto Morano