Assistenza e Sanità

Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori


3.1 CHI PUÒ FARE LA RICHIESTA


Gli assegni ai nuclei familiari con almeno tre figli minori sono previsti per le famiglie che, durante l'anno per il quale presentano la richiesta, hanno avuto presenti nel proprio nucleo familiare tre figli minori di età. Gli assegni possono essere richiesti per tutti gli anni, o parte di essi, in cui nel nucleo familiare ci siano almeno tre figli minori. Nella richiesta il genitore deve dichiarare il periodo nel quale sono stati presenti contemporaneamente i tre figli minori.
Per gli assegni relativi all'anno 2001 e seguenti, l'art. 80, comma 5, della Legge n. 388/00 ha ampliato i beneficiari degli assegni, prevedendo che possano richiederli i cittadini italiani o comunitari, residenti in Italia e conviventi con almeno tre minori di anni 18, che siano figli propri o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo.
La Legge 6 agosto 2013 n. 97 ha esteso il diritto all'assegno ai cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché ai familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.

Può richiedere l'assegno: Nei casi eccezionali in cui i minori in affidamento preadottivo non possano essere iscritti nella scheda anagrafica dell'affidatario, a causa di particolari misure di tutela stabilite dall'autorità competente, l'ingresso del minore nella famiglia anagrafica della persona che lo riceve in affidamento preadottivo è equiparato all'inizio della coabitazione del minore con l'affidatario.

Nel caso in cui i due genitori presenti nel nucleo non siano sposati, il richiedente potrà richiedere l'assegno solo se genitore naturale, adottivo o preadottivo dei tre minori.

NON possono presentare la richiesta:

3.2 CITTADINANZA


Il genitore richiedente deve essere cittadino italiano, comunitario (anche se può non essere nato in Italia) o se extracomunitario deve essere in possesso di: I figli e gli altri eventuali componenti del nucleo familiare possono anche non essere cittadini italiani o essere nati all'estero.

3.3 IL NUCLEO FAMILIARE


Il nucleo familiare rilevante per il calcolo dell'ISEE è composto dal richiedente, dal coniuge e dagli altri soggetti componenti la famiglia anagrafica, nonché dai soggetti a carico ai fini IRPEF.
La composizione della famiglia deve essere dichiarata per due finalità:
  1. per la valutazione della situazione economica. Si dichiarano i redditi ed i patrimoni posseduti da tutti i componenti il nucleo familiare, che si devono elencare al quadro “B” della dichiarazione, e che sono:
    1. tutti coloro che sono iscritti nella scheda anagrafica del richiedente compresi i tre minori;
    2. le eventuali altre persone che non sono presenti nella scheda anagrafica del genitore richiedente, ma che sono a carico di qualcuna delle persone di cui al punto a) ai fini del pagamento dell'IRPEF;
    3. il coniuge non legalmente separato, ossia separato “di fatto”, anche se non iscritto nella stessa scheda anagrafica del richiedente.
      Costituiscono eccezione a tale regola (e quindi i coniugi separati “di fatto” non devono essere dichiarati dal coniuge richiedente) le seguenti situazioni:
      • quando la diversa residenza è consentita in seguito a provvedimento temporaneo ed urgente dell'Autorità Giudiziaria (provvedimento in pendenza di procedimento di separazione);
      • quando il coniuge è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato un provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
      • quando sussiste abbandono del coniuge accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali;
      • quando è stata proposta separazione in seguito alla condanna passata in giudicato del coniuge per reati di particolare gravità.
  2. perché per ottenere l'assegno occorrono queste presenze nella famiglia :
    1. il genitore richiedente deve essere residente nel Comune di Torino al momento in cui presenta la richiesta;
    2. i figli minori devono essere residenti in Torino ed iscritti nella stessa scheda anagrafica del genitore richiedente (cioè comparire nello stesso stato di famiglia) per tutto il periodo dell'erogazione dell'assegno.
      Gli altri componenti del nucleo familiare possono anche non essere residenti in Torino e non essere iscritti nella stessa scheda anagrafica del genitore richiedente.
      Nuclei familiari che convivono nella stessa abitazione, ma i cui componenti sono iscritti in schede anagrafiche diverse, si considerano in modo distinto ai fini della valutazione della situazione economica e del calcolo degli assegni, se in ciascuno di questi nuclei vi sono tre figli minori.

3.4 REDDITI E PATRIMONI DA DICHIARARE


I redditi ed i patrimoni che devono essere dichiarati sono quelli di tutti i componenti del nucleo familiare che al momento in cui si presenta la domanda:
  1. sono iscritti nella stessa scheda anagrafica del richiedente (cioè nello stesso stato di famiglia);
  2. non sono presenti nella scheda anagrafica del richiedente, ma sono a carico di qualcuna delle persone di cui al punto a) ai fini del pagamento dell'IRPEF;
  3. più il coniuge non legalmente separato, ossia separato “di fatto”, anche se non iscritto nella stessa scheda anagrafica del richiedente.
Deve essere dichiarato: Al richiedente è consentito dichiarare l'assenza di reddito di un qualsiasi componente del nucleo familiare, quando questi nell'anno solare precedente alla dichiarazione sostitutiva non ha percepito alcun reddito.

3.5 DECORRENZA E CESSAZIONE DEL DIRITTO


Se il calcolo della situazione economica lo consente, il diritto all'assegno decorre dal 1° gennaio dell'anno in cui si è verificata l'iscrizione dei tre figli minori nella scheda anagrafica del richiedente, salvo che il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare, concernente la presenza di almeno tre figli minori nella famiglia anagrafica del richiedente, si sia verificato successivamente; in tale ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito si è verificato.
Il diritto cessa se almeno uno dei tre minori viene iscritto in una scheda anagrafica diversa da quella del richiedente, o, comunque, viene meno la presenza di almeno un minore nella famiglia del richiedente (ad esempio, perché è diventato maggiorenne o perché è stato affidato a terzi). In questo caso, il diritto all'assegno cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene meno la presenza del minore.

3.6 CALCOLO DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEL NUCLEO FAMILIARE


Nel calcolo della situazione economica del nucleo familiare, i redditi ed i patrimoni dichiarati vengono messi in relazione con il numero dei componenti il nucleo familiare mediante una “scala di equivalenza”. Si definisce così il valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) del nucleo.

3.7 DIRITTO ALL'ASSEGNO


Per ottenere l'assegno è necessario che il nucleo familiare disponga di risorse economiche non superiori al valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente che, per l'anno 2016, è pari a € 8.555,99 annui.

3.8 IMPORTO DELL'ASSEGNO


L'assegno al nucleo familiare con tre figli minori può essere erogato: Gli assegni al nucleo familiare possono essere richiesti annualmente dallo stesso nucleo, purché sussistano i requisiti relativi alla composizione e alla situazione economica del nucleo.

3.9 QUANDO PRESENTARE LA RICHIESTA


Le richieste devono essere presentate entro il termine perentorio del 31 gennaio dell'anno successivo a quello per il quale viene richiesto l'assegno (ad esempio, per ottenere gli assegni relativi all'anno 2016, il richiedente deve presentare la domanda entro il giorno 31/01/2017).
Al punto 5 di questo testo vengono illustrate le sedi e le modalità con cui si devono presentare la domanda e la dichiarazione.

3.10 VARIAZIONI DELLA SITUAZIONE FAMILIARE AVVENUTE DOPO LA RICHIESTA


Se durante il periodo per il quale è richiesto l'assegno intervengono variazioni della situazione familiare e della dichiarazione relativa, valgono le seguenti regole:
  1. non hanno alcun effetto le variazioni dei redditi e dei patrimoni posseduti avvenute nel corso dell'anno solare per il quale sono stati richiesti gli assegni. Non hanno effetti anche le variazioni dei componenti della famiglia diversi dal genitore richiedente e dai tre minori. Tali variazioni dovranno essere considerate solo in una eventuale successiva richiesta;
  2. se invece varia la composizione del nucleo familiare che dà diritto all'assegno, ossia se nel nucleo viene meno la presenza di almeno uno dei tre minori, la concessione degli assegni è limitata al numero di mesi durante i quali nel nucleo sono stati presenti i tre figli minori. Nell'eventualità in cui il richiedente ed i minori spostino la propria residenza anagrafica presso un altro Comune:
    • dopo avere presentato la richiesta, ma prima che questa sia stata approvata: il Comune di Torino non sospenderà l'assegno, ma trasmetterà i relativi atti al Comune dove la famiglia è emigrata;
    • dopo la concessione dell'assegno da parte del Comune: il pagamento avrà luogo ed il Comune di Torino trasmetterà i relativi atti al Comune presso il quale il richiedente ed i minori sono emigrati. Pertanto, lo stesso deve comunicare al Comune (tramite i Centri di Assistenza Fiscale, con i modi descritti al punto 5 di questo testo), le variazioni della composizione anagrafica della sua famiglia.
    • il dichiarante è tenuto a comunicare tempestivamente per iscritto al Comune di Torino presso l'Ufficio Assegni Statali alle Famiglie, ogni variazione del proprio indirizzo. Il Comune di Torino si ritiene esonerato da ogni responsabilità in caso di irreperibilità del destinatario.

3.11 PAGAMENTO DEGLI ASSEGNI


Il Comune, dopo avere controllato la sussistenza di tutti i requisiti, concede o nega l'assegno con un proprio provvedimento, e lo comunica a chi ha presentato la richiesta. In caso di concessione, trasmette all'INPS i dati necessari per il pagamento. L'INPS paga mediante la modalità indicata nella richiesta.
"Si precisa che ai sensi del D. Lgs. 196/2003 il Comune di Torino è tenuto a fornire informazioni sull'iter della pratica esclusivamente al/la richiedente o a persona da lei/lui espressamente delegata. In tal caso il/la delegato/a dovrà presentare al centro di assistenza fiscale fotocopia sia del proprio documento d'identità, che di quello della delegante."


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