Città di Torino

Centro Multimediale
di Documentazione Pedagogica

"Il giro di tavolo"


Scuola d'Infanzia Municipale di Piazza Guala 140
in collaborazione con la Redazione del Centro Multimediale di Documentazione Pedagogica
della Città di Torino

L'apprendimento cooperativo, o cooperative learning secondo la dizione anglosassone, si è presentato a noi, che abbiamo imparato a conoscerlo durante l'affiancamento necessario alla realizzazione della storia breve, come una "struttura" nuova per definire una forma specialissima di avvicinamento alla conoscenza, pensata e realizzata per "apprendere insieme".
La novità di questo percorso è costituita in particolare dalla possibilità di applicare anche alla scuola per l'infanzia le modalità e le strutture che il metodo propone e realizza negli altri ordini di scuola. La sfida che si è presentata alle nostre insegnanti è stata quindi quella di trovare i modi per declinare nei termini adatti e comprensibili ai bambini le strutture fondamentali dell'apprendimento cooperativo.
Il progetto realizzato in collaborazione con il Ce.Se.Di e la Confcooperative ha visto il coinvolgimento di un gruppo di insegnanti appartenenti ad alcune Scuole Municipali per l'Infanzia che attraverso un percorso di formazione pluriennale e il coordinamento dei loro Responsabili Pedagogici hanno potuto provare a realizzare il progetto e a riflettere insieme su ambiti e modalità possibili.
Tra tutti i percorsi realizzati vi andiamo a raccontare quello realizzato dalla Scuola Municipale per l'Infanzia di Piazza Guala n. 140 del Circolo didattico 32°. Le insegnanti hanno preso spunto da un'attività che prevedeva la visita alla Centrale del Latte cittadina.

Ecco come bambini e adulti hanno attraversato questa esperienza grazie all'apprendimento cooperativo.

La visita alla centrale del latte
Nei giorni precedenti, come sempre avviene in occasione delle uscite didattiche noi insegnanti abbiamo raccontato ai bambini che saremmo andati a vedere la Centrale del latte per capire come viene imbottigliato il latte.
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Hanno partecipato alla visita i bambini di 4 anni della sezione "Gabbiani"




Due parole sul metodo
Del Responsabile Pedagogico Dott. Francesco Nota

L'Apprendimento Cooperativo si distingue dal lavoro "in piccolo gruppo" tradizionalmente praticato nelle nostre scuole per diversi aspetti, tra i quali:
· la dimensione del gruppo: di norma 3-4 bambini, con frequenti momenti di lavoro a coppie;
· la composizione dei gruppi: di norma formati in modo da favorire l'eterogeneità delle competenze dei membri del gruppo;
· la durata: di norma i gruppi sono relativamente stabili, con possibilità di scomposizione e ricomposizione degli stessi, a seconda degli obiettivi che l'insegnante intende perseguire.

Le attività proposte col metodo cooperativo vengono strutturate in modo da tenere conto di alcuni principi ritenuti importanti:
· la responsabilizzazione di ciascuno, attraverso momenti di riflessione individuale;
· la possibilità che ciascuno possa esprimere il suo pensiero e fornire il suo contributo, attraverso l'interazione faccia a faccia;
· la distribuzione della "leadership", attraverso la definizione e l'attribuzione di ruoli all'interno del gruppo;
· l'apprendimento di "competenze sociali" insieme al perseguimento di obiettivi cognitivi;
· la "revisione" dell'attività svolta, attraverso la valutazione dell'esperienza fatta dai partecipanti;
· la valorizzazione dei risultati ottenuti dal gruppo, attraverso il loro riconoscimento esplicito, le lodi, i festeggiamenti, ecc.

Per facilitare l'applicazione di questi principi, l'Apprendimento Cooperativo utilizza "strutture", intese come "modi di dare forma all'interazione" per ottenere i risultati desiderati: l'utilizzo di una stessa "struttura" per attività con contenuti diversi facilita il ricordo e l'applicazione dei principi da essa previsti.

Al ritorno è successo questo...

Fase1
Il "giro di tavolo"


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Abbiamo utilizzato per l'attività la struttura cooperativa: "Il giro di tavolo".

Abbiamo formato 5 gruppi in base alle caratteristiche dei soggetti per favorire l'eterogeneità delle competenze.
I gruppi eterogenei sono più idonei a stimolare le attività di elaborazione dei contenuti, di memorizzazione a lungo termine, di riflessione e di ragionamento.
   Il gruppo deve essere piccolo per favorire la comunicazione tra i bambini.

I tavoli sono stati disposti ad una giusta distanza per creare delle piccole isole di lavoro.
Abbiamo preparato dei fogli con delle icone-simbolo che rappresentavano le tre domande che volevamo porre ai bambini (in sostituzione dell'intervista che normalmente facciamo dopo un'attività).
Ogni foglio con il simbolo/domanda è stato suddiviso in quattro parti, per delimitare lo spazio a disposizione di ciascun bambino.
Non abbiamo detto loro che cosa rappresentava l'icona disegnata, per loro è stato subito chiaro il significato a parte qualche dubbio sull'icona del viso che sorrideva.
Ci siamo arrivati con il discorso sul sorriso...
* Sorrido perché sto facendo qualcosa che mi piace
* Bisogna sempre sorridere quando le cose ci piacciono!


Ecco le icone-simbolo:

Gli occhi: cosa hai visto?sb0911_03



La bocca che parla: cosa hanno detto? sb0911_04
Il viso che sorride: cosa ti è piaciuto?sb0911_05

I bambini sono stati favorevolmente colpiti dalle domande poste sotto forma di icone. sb0911_06

Ai bambini viene chiesto di rispondere alle domande con il disegno.
Loro ci propongono di sostituire il disegno con la "scrittura" e noi insegnanti accogliamo la proposta.
E' una bella occasione per esercitarsi nella scrittura spontanea.




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I bambini iniziano a rispondere prima a ciò che hanno visto, poi a ciò che è stato loro detto e in ultimo a ciò che a loro è piaciuto. Il primo bambino comincia scrivendo nell'ultimo spazio del foglio, piega quella parte e lo passa al compagno.
Il secondo bambino, data la risposta piega il foglio, lo consegna al suo vicino e così via...sb0911_08






Dopo aver risposto ad una domanda, ogni gruppo deve aspettare che tutti abbiano finito per poter passare alla domanda successiva.

Fase2
Le risposte dei bambini alle domande


Girando tra i tavoli abbiamo chiesto ad ogni bambino il significato della sua frase e l'abbiamo trascritta sullo stesso foglio.
Ecco le risposte alle domande su...

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...Cosa hanno detto
?
* I batteri bravi e i batteri cattivi
* Non mi ricordo
* Ci sono l'autobotte ei batteri
* Le mucche che fanno il latte
* Delle bottiglie del latte
* I batteri bravi e quelli monelli



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...Cosa hai visto?

* La bottiglia del latte
* I batteri nel filmino
* Ho visto le bottiglie
* Delle bottiglie grosse e poi le autocisterne
* I tuboni dove c'era tutto il latte
* Il latte e i batteri
* Il latte con lo zucchero (perché gli hanno parlato del lattosio)




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...Cosa ti è piaciuto?

* I batteri
* Guardare il latte
* Quelli che mangiano lo zucchero
* Il filmino delle mucche
* Le autobotti, il latte nelle autobotti
* Vedere il latte nelle macchine, il latte con la botte





Poiché ad ogni risposta è stato necessario ascoltare uno ad uno i bambini e riscrivere le loro impressioni il tempo di attesa degli altri bambini si è allungato; ciò non ha però interferito sull'entusiasmo e sulla loro curiosità di ascoltare le risposte dei compagni. sb0911_12







Questo è il nostro cartellone di raccolta di tutte le risposte!

Fase3
La revisione dell'attività


Al termine dell'attività a piccolo gruppo, abbiamo riunito tutti i bambini e abbiamo posto loro alcune domande sugli aspetti cognitivi e sulle competenze sociali sperimentate.
sb0911_13 Mi raccontate cosa abbiamo fatto?
* Abbiamo fatto un lavoro a piccoli gruppi

Cosa vuol dire a piccoli gruppi?
* Si... che non abbiamo lavorato tutti, tutti insieme ma certi bambini insieme
* Le maestre ci hanno dato un foglio con la bocca, con la faccia, e con gli occhi
* Con il sorriso
* Gli occhi vogliono dire cosa abbiamo visto
* La bocca per parlare
* Cosa hanno detto alla centrale del latte
* Il sorriso vuol dire cosa ti è piaciuto
* Il foglio aveva tutte le righe
* Abbiamo scritto e poi piegato il foglio
* Abbiamo scritto nelle righe
* Poi abbiamo passato il foglio agli altri

* "Il giro del tavolo"

Cosa ne pensate di questo gioco?
* Mi è piaciuto lavorare insieme
* Io voglio fare da solo

Perché avete preferito scrivere?
* Perché ci piace imparare
* E sì! Impariamo... (in coro!)
* A me piace farne altri di lavori insieme


Rimandare ai bambini le loro risposte e ripartire dalle loro riflessioni aiuta noi insegnanti a programmare meglio le nuove attività.
L'utilizzo nella scuola dell'infanzia di "strutture" abitualmente utilizzate in altri ordini di scuola comporta un grosso sforzo di traduzione e adattamento al livello di competenza dei bambini.
I risultati finora ottenuti ci permettono però di sperare in interessanti sviluppi dell'Apprendimento Cooperativo anche nella scuola dell'infanzia.


Elenco Scuole dell'Infanzia Municipale di Torino partecipanti al progetto Cooperative Learning:

Piazza Guala n.° 140
Via Lugaro n.° 6
Via Principe Tommaso n.° 25
Via Isler n.° 15

Corso Croce n.° 21
Via Pisacane n.° 71
Corso Cincinnato n.° 200
Via Mameli n.°18






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