La
Scuola di Applicazione di Torino trae le sue origini dalle Regie Scuole
di Artiglieria e Fortificazioni (poi scuola di Artiglieria e Genio) fondata
dal Re di Sardegna Carlo Emanuele III nel 1739, che sono state culla delle
più antiche e gloriose tradizioni militari inizialmente piemontesi
e successivamente italiane.
La sua fondazione deriva dalla fusione di queste scuole con le altrettanto
gloriose scuole di Fanteria di Parma e di Cavalleria di Pinerolo.
Essa è stata la prima scuola del suo genere in Europa, come pure
detentrice di tale primato è l'Accademia Militare fondata nel 1677
a Torino da Madama Reale Giovanna Battisti di Savoia Nemours.
Enorme è stata l'influenza di questo Istituto nella storia italiana,
perchè proprio in esso si sono formati molti di quei personaggi (quali
Camillo Cavour, Luigi Menabrea, Alessandro Lamarmora, Luigi Lagrange, Angelo
Saluzzo, Giovanni Plana, Vittorio Alfieri, Ignazio Bertola, Giovanni Cavalli,
Luigi Cadorna, Armando Diaz, Pietro Badoglio e tanti altri) che hanno avuto
una parte di grande rilievo nella vita culturale e nell'evoluzione politica,
economica e sociale di Torino e dell'Italia.
Il possente complesso architettonico militare costruito nel 1736 su progetto
dell'Architetto Capitano Felice De Vincenti, rappresenta la parte centrale
dell'insieme delle strutture che costituivano il nuovo Arsenale di Torino.
All'epoca, per la sua realizzazione era stata prescelta l'area prospiciente
alla Cittadella che rappresentava la parte maggiormente difesa di Torino
e quindi il luogo dove venivano richieste più che altrove le lavorazioni
dell'Arsenale.
Nel grandioso edificio vi sono grandi e prestigiosi saloni di rappresentanza,
di lettura e ricreativi, una bella e ricchissima biblioteca su argomenti
di carattere tecnico-scientifico e ovviamente militare nonchè moderne
strutture didattiche ed addestrative.
La Scuola ospita numerose attività culturali e saltuariamente, nel
vasto cortile, concerti e manifestazioni varie che contribuiscono a mantenere
simpatici legami tra l'Istituto e i Torinesi.
Il compito fondamentale dell'Istituto è sempre stato quello della
formazione degli ufficiali in servizio permanente dell'Armata sardo-piemontese
(prima) e dell'Esercito Italiano (poi).
Anche oggi la Scuola di Applicazione continua a preparare gli ufficiali
delle varie Armi (Fanteria, Cavalleria, Artiglieria, Genio, Trasmissioni)
e dei corpi di Amministrazione, Commissariato e Tecnico.
Presso di essa vengono inoltre svolti vari altri corsi specialistici per
ufficiali, studi e ricerche di carattere tecnico-scientifico ed i normali
corsi di sei diversi indirizzi universitari operanti in circa cinquanta
laboratori e aule, alcune delle quali fornite di impianti con traduzione
simultanea fino a quattro lingue straniere.
Per dare un'idea della complessità di questa organizzazione, finalizzata
alla preparazione biennale di diverse centinaia di ufficiali (italiani e
stranieri) si può, ad esempio, dire che essa richiede ogni anno l'impegno
di non meno di cento tra insegnanti militari ed universitari.
Ma il Piemonte e la città di Torino hanno legami ben più profondi con la storia militare italiana, essendo in effetti l'Esercito Italiano non altro che l'ampliamento ed il potenziamento di quello che fu l'esercito Piemontese. Non solo, infatti, l'Accademia Militare e la Scuola di Applicazione sono state fondate nel piccolo Stato Sabaudo, ma in Piemonte hanno avuto origine anche molti dei corpi e delle specialità militari che sono tuttora da annoverare tra le componenti più pregiate del nostro esercito, quali: