Sulla
ridente collina di Pino Torinese, a 620 metri d'altezza su un'area boschiva
di 3,5 ettari si trova, distribuito in un complesso di quattro palazzine
e varie cupole, l'Osservatorio Astronomico di Torino, uno dei più
importanti d'Europa.
L'osservatorio Astronomico di Torino ha origine nel 1759, quando padre
Giovanni Battista Beccaria sistemò alcuni dei suoi strumenti, utilizzati
in operazioni astronomico-geodetiche, in una vecchia torre nel centro di
Torino, in via Po.
Esso venne poi trasferito sui tetti del Palazzo dell'Accademia delle Scienze,
quindi nel 1822, sotto la direzione di Giovanni Plana, venne collocato sui
tetti di Palazzo Madama in Piazza Castello. Infine, nel 1912, per ampliarlo
e allontanarlo dai disturbi delle luci cittadine fu trasferito sulla collina
di Pino Torinese.
L'osservatorio attualmente ha un organico di circa 50 persone, di cui 15
sono ricercatori astronomi. Entro pochi anni dovrebbe essere operativa la
succursale dell'osservatorio di Torino al passo della Gardetta, vicino a
Dronero (Cuneo): posta a circa 2.500 m. di altezza, beneficierà di
un cielo molto più limpido e lontano dai chiarori di grandi centri
abitati.
L'osservatorio dispone di 6 telescopi ospitati in 4 cupole e 2 padiglioni
a tetto scorrevole: Lo strumento più grande e moderno è il
riflettore astrometrico con 105 cm. di diametro e 994 cm. di focale, costruito
dalla ditta francese Reosc da cui prende il nome la cupola che lo ospita
con 10 m. di diametro. Tale telescopio/riflettore viene definito astrometrico
perchè la sua configurazione ottica lo rende particolarmente adatto
alla misura della posizione degli astri.
La cupola Morais ospita il doppio telescopio a lenti (da cui prende nome):
il componente fotografico con diam. di 38 cm. costruito dalle Officine Galileo
venne installato nel 1971 e quello da 42 cm. (visuale) nel 1979; quest'ultimo
è il maggior telescopio a lenti d'Italia. La cupola Morais con i
suoi 12 m. di diametro è la maggiore dell'osservatorio; al suo piano
inferiore è stato realizzato un archivio storico contenente gli strumenti
osservativi del secolo scorso.
La cupola Marcon con diam. di 5 m. ospita il moderno riflettore Cassegrain-Marcon
con diam. di 46 cm. Il suo fotometro consente di spingere le misure fino
ad astri 300 volte più deboli del limite di percezione dell'occhio
nudo, come dire percepire una candela accesa a circa 200 Km da Torino...
La cupola Zeiss ospita un astrografo con obiettivo a 4 lenti da 20 cm. di
diam. e 114 cm. di distanza focale.
I padiglioni a tetto scorrevole detti sale meridiane ospitano strumenti
che permettono di registrare il passaggio in meridiano di stelle in modo
tale da rilevare irregolarità nelle velocità di rotazione
della Terra entro pochi millesimi di secondo.
Le attività di ricerca dell'Osservatorio Torinese sono suddivise in 4 settori:
All'Osservatorio, sono inoltre in corso parecchie attività teoriche e osservative basate su collaborazioni nazionali e internazionali; si utilizzano anche dati da missioni spaziali e si partecipa ad alcuni progetti relativi.
Il centro di calcolo è dotato di un elaboratore principale a cui
sono collegate varie stazioni di lavoro grafiche necessarie per l'analisi
dei dati astronomici. Attualmente alcuni progetti sono in corso di realizzazione
tecnica per migliorare l'efficienza del nostro Osservatorio.
La biblioteca ospita circa 10.000 volumi. L'Osservatorio
astronomico di Torino ha avuto importanti affermazioni: collaborando con
altri Osservatori i suoi astronomi hanno scoperto pianetini ai quali sono
stati dati nomi e numeri di riferimento internazionale.
Le visite guidate (diurne o serali) all'Osservatorio astronomico di Torino
sono possibili su prenotazione al numero telefonico (011) 842040.
Oltre all'Osservatorio Astronomico di Torino esistono in Piemonte parecchi
altri osservatori minori. Uno di questi, costruito nel 1972 inizialmente
dal parroco sui tetti della sua casa parrocchiale è nel comune di
Alpetta, vicino a Cuorgnè.
E' utilizzato particolarmente per scopi didattici e caratterizzato da una
cupola metallica con diam. di 5,5 m. corredata da un telescopio da 40 cm.
di diam., rifrattori e apparecchiature relative.