La più importante maschera piemontese è nata nel 1798 ad
opera del burattinaio Gian Battista Sales che grande successo aveva a quel
tempo con il suo burattino Giròni; causa le possibili allusioni antinapoleoniche
con il nome del fratello dell'imperatore Napoleone, Gerolamo Bonaparte,
(infatti in dialetto piemontese Gerolamo si dice Giròni) la maschera
dovette cambiare nome.
Un anno dopo il Sales scoprì a Callianetto, dove esiste il famoso
ciabot (casupola), paesello fra le ridenti colline astigiane, un certo Giöan
d'la douja così chiamato perchè in qualunque osteria
entrasse il nostro Giovanni chiedeva un boccale (douja) di vino.
Giöan d'la douja era un contadino simpatico, buono, schietto, arguto
e furbo; un tipo dalla faccia rubizza, che vestiva con tanto di farsettone
viola e brache di fustagno, in testa aveva un tricorno con un codino rivolto
all'insù, sulla cui punta spiccava
un nastrino rosso.
Il suo nome di Giöan d'la douja fu presto abbreviato in Gianduja e
da burattino di grande successo a maschera di Torino, i passaggi furono
brevi.
Gianduja è quindi il galantuomo allegro, con buon senso e coraggio
che ama il buon vino e la buona tavola; è il personaggio popolare
simpaticamente presente in tante manifestazioni torinesi; la sua compagna
è Giacometta.
Attualmente a Torino la maschera è rappresentata da due Gianduja,
uno scelto annualmente dal Consiglio della Famija Turineisa, l'altro interpretato
dal presidente dell'Associassion Piemonteisa, Andrea Flamini.
Entrambe le Associazioni sono impegnate nel cercare di offrire alla città
l'immagine di Gianduja come sinonimo di festa e allegria.
Il Presidente dell'Associassion Piemonteisa ha pure costituito nel 1957,
e attualmente dirige, la Compagnia per le tradizioni popolari della città
di Torino.
Il suo spettacolo è formato da un ricco repertorio di canti, musiche
e danze (gighe, monferrine e correti) tradizionali del nostro Piemonte ed
è stato presentato nei principali Festival nazionali ed internazionali
onorando il nome della nostra Città e della nostra Regione.
All'Associassion Piemonteisa si deve pure la ripresa in modo degno, dal
1971, della celebrazione del Patrono di Torino San Giovanni, il giorno 24
Giugno.