Parco della Rimembranza

Ultimo aggiornamento: 08-07-2019

Un patto di collaborazione tra la Città di Torino e l'Associazione Nazionale Alpini per il parco della Rimembranza

La Giunta comunale ha accolto, lo scorso 21 maggio 2019, la proposta presentata dall'Associazione Nazionale Alpini - sezione di Torino, che collaborerà con la Città per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione del Parco della Rimembranza e della ex casa del Custode del parco, stipulando a tal fine con la Città di Torino un  Patto di collaborazione ai sensi del Regolamento Beni comuni.

Il Parco della Rimembranza, sito nel territorio comunale collinare, è un luogo molto apprezzato dalla cittadinanza torinese e di elevato valore storico e simbolico, per la presenza di migliaia di targhe commemorative, poste su pali di legno e distribuite lungo i viali del parco, a memoria dei caduti della Grande Guerra, nonché per la sua struttura originariamente voluta come Arboretum, ossia raccolta di alberi provenienti da varie nazioni del mondo; un luogo piacevole per passeggiare, imparare e ricordare.

Nei pressi dell’ingresso superiore al parco della Rimembranza, in strada della Vetta al Colle della Maddalena, c'è uno stabile, di un piano fuori terra e uno seminterrato, in precedenza adibito ad alloggio di custodia e inutilizzato fino all'anno scorso, anche a seguito della richiesta da parte dell’ASL di non prevedervi usi residenziali, a causa delle onde magnetiche quotidiane emanate dai ripetitori presenti a poca distanza. 

Nel corso del 2018 in occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, una concessione temporanea è stata data all'ANA per realizzare all’interno dello stabile succitato una mostra, per ricordare quanto avvenuto in quegli anni di guerra.

Promosso da: Associazione Nazionale Alpini – sezione di Torino

Durata: 31 dicembre 2027

Il patto in breve:

Obiettivo:

:: Valorizzare il patrimonio storico, ambientale e culturale del Parco;

:: Superare, almeno in via temporanea, la condizione di abbandono dell’immobile ex casa del Custode, con i conseguenti costi e svalutazioni derivanti dall’ammaloramento dello stesso, nonché con i rischi (patrimoniali ed economici) di un’abusiva occupazione dello stabile, arrivando gradualmente ad un’apertura quotidiana, per lo meno nei giorni festivi e pre-festivi e nel periodo primaverile-estivo, ossia quelli di maggiore affluenza;

:: Offrire servizi e spazi alla cittadinanza e ai visitatori del Parco;

:: Accrescere l’attenzione della cittadinanza e dei turisti per il Parco, la sua storia e il suo verde;

:: Migliorare la manutenzione delle targhe commemorative presenti nel Parco, favorendone la conoscenza e l’individuazione;

:: Incoraggiare il volontariato per la cura delle aree verdi;

:: Realizzare un punto di presidio per la sicurezza del Parco, che presenta notevoli fragilità ambientali, e dei suoi visitatori.

Azioni:

:: Realizzazione, nei locali dell’ex casa del custode del Parco, di un punto permanente di informazione e formazione (per visitatori del parco e scolaresche) sul Parco, sulla Grande Guerra e sull’Arboretum Taurinense;

:: Manutenzione dei pali e delle targhe dei Caduti, con la possibilità di stoccare nel seminterrato dei locali dell’ex casa del custode i materiali e le attrezzature necessarie;

:: Realizzazione, a cura dell’ANA, in continuità con il passato, della manifestazione commemorativa dei Caduti (già consolidata) il 3 novembre di ogni anno, nel parco della Rimembranza, piazzale Timavo;

:: Progettazione e posa sulla sommità del Colle della Maddalena, nel piazzale del Faro della Vittoria, di una tavola di orientamento sul panorama della Città e delle Alpi;

:: Progettazione e realizzazione di attività e azioni di tipo promozionale, divulgativo, ambientale e sociale, per migliorare la conoscenza e la fruizione del Parco e favorire il volontariato.

Forme di sostegno da parte della città:

:: Uso a titolo gratuito dell’immobile ex casa del custode e relative pertinenze, come descritto nell’art.1;

:: Esenzione dal canone COSAP, ai sensi dell’art. 13 del Regolamento 375 e dell'articolo 13, comma 2, lettera b) del Regolamento C.O.S.A.P. (n. 257), per le attività svolte nel Parco, nell'ambito del presente Patto, che richiedono l'occupazione di suolo pubblico;

:: Attribuzione all’Amministrazione, nei limiti delle risorse di bilancio disponibili, delle spese relative alle seguenti utenze, con verifica annuale:

:: Attribuzione all’Amministrazione delle spese relative alla manutenzione straordinaria, nei limiti delle risorse di bilancio disponibili;

:: Agevolazione all’uso dell’autofinanziamento (articolo 17, Regolamento 375) per reperire fondi da destinare totalmente alle azioni di cura e gestione dell’immobile e delle attività. 

:: Pubblicità del patto sui canali ufficiali della città.