Città di Torino > Appalti e bandi
Con deliberazione della Giunta Comunale del 30 novembre 2010 (mecc.n. 201007322/069) è stato individuato il sito dove realizzare un campeggio/villaggio turistico multifunzionale.
La Città di Torino, in previsione dei festeggiamenti relativi al 150° anniversario dell’Unità d’Italia (marzo-novembre 2011) che porteranno in città oltre due milioni di visitatori, intende far realizzare ad investitori privati una struttura ricettiva outdoor in grado di soddisfare le richieste del numeroso segmento turistico rappresentato da campeggiatori e camperisti.
Il progetto, organicamente concepito, dovrà contribuire alla promozione di un’offerta turistica che sinergicamente coinvolga e supporti gli attori economici, commerciali e sociali della zona e, nel contempo, recuperare di un’area, localizzata ai margini degli insediamenti popolari.
L’area interessata, di proprietà civica di oltre 56.000 mq, è situata in Torino, nel quartiere di Mirafiori Sud, ai confini con il Comune di Nichelino, ed è delimitata a nord dalla Strada Castello di Mirafiori e a ovest dal Corso Unione Sovietica.
Il progetto dovrà essere sviluppato sull’area suddetta, confinante con il Parco Piemonte, e comprendere la ristrutturazione di pre-esistenti fabbricati rurali (di cui uno di proprietà comunale denominato “Cascina Parco Piemonte”e ed eventualmente l’altro denominato “Cascina Cassotti Balbo”, per il quale l’attuale proprietario privato ha prestato consenso circa la messa a disposizione a favore di terzi) da utilizzarsi per lo sviluppo dell’attività ricettiva in senso proprio e a quelle attività connesse di carattere commerciale, ludico, ricreativo, ecc. utili anche alla cittadinanza.
Gli operatori interessati, che abbiano maturato specifici requisiti di esperienza nella realizzazione e/o gestione di campeggi e servizi turistici, che siano in possesso dei necessari requisiti di capacità tecnica e finanziaria sotto riportati, dovranno richiedere di partecipare alla gara informale per la concessione dell’area, compilando il modello allegato per la manifestazione di interesse ed inviandolo all’indirizzo di posta elettronica mariastefania.salvo@comune.torino.it entro le ore 10:00 di martedì 21 dicembre 2010.
Al fine di permettere una prima analisi dell’oggetto della concessione si forniscono le seguenti informazioni:
Ulteriori informazioni potranno essere richieste ai seguenti indirizzi e-mail:
mariastefania.salvo@comune.torino.it;
igenia.piccoli@comune.torino.it;
daniela.bollati@comune.torino.it;
o al numero 349 4161249 (orario: lunedì - venerdì 9 –16)
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Al fine di superare ambiguità ed evitare possibili fraintendimenti che sono stati segnalati, appare opportuno fornire la seguente precisazione.
Ove sono indicati i contenuti della proposta progettuale che gli operatori economici, che hanno richiesto di partecipare, dovranno presentare, si precisa che “i partecipanti alla selezione potranno includere nel loro progetto anche immobili di proprietà privata; in particolare per la Cascina Cassotti Balbo…
L’Associazione “enzo b” ha prestato consenso circa la messa a disposizione a favore di terzi.”
Altresì al capoverso successivo si stabilisce che “Qualora l’accordo circa gli immobili di cui sopra - tra l’associazione “enzo b” e l’eventuale soggetto individuato dalla C.A. come migliore offerente- non si perfezionasse si farà ricorso a nuova procedura per la scelta del contraente”.
Tale ultima previsione ha dato luogo a qualche incertezza interpretativa che occorre fugare. Essa deve essere intesa nel senso che, solo ove il soggetto individuato dalla C.A. come migliore offerente, avesse incluso nella sua proposta anche l’immobile di cui sopra, ed altresì non si perfezionasse l’accordo con l’associazione proprietaria “enzo b”, si renderebbe necessario il ricorso a nuova procedura per la scelta del contraente, in quanto, in tal caso, la proposta selezionata non risulterebbe integralmente attuabile.
Ma ove, invece, il soggetto individuato come migliore offerente, non avesse incluso nella sua proposta anche l’immobile di cui sopra, non si renderebbe necessaria alcuna intesa con l’Associazione “enzo b”, e quindi sarebbe insussistente l’ipotesi di ricorso a nuova procedura per la scelta del contraente.
Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio, 2011