Città di Torino

Arredo Urbano



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Dehor con copertura ad ombrelloni Dehor senza copertura Dehor con cappottina e montanti

Il Suolo Pubblico

Documenti, progetti, testimonianze del passato ci restituiscono l'immagine di una città attenta alla cura dello spazio pubblico: al Consiglio degli Edili, operante a Torino nell'Ottocento spettava ogni decisione inerente lo spazio pubblico, sia per le questioni di ordine progettuale che per quelle di controllo.

Le profonde trasformazioni economiche, sociali, culturali di questo secolo, a Torino come altrove, hanno portato una sempre più scarsa attenzione ai luoghi rendendone casuale la fruizione. Il processo di riprogettazione dello spazio pubblico, il ritorno al decoro e alla coerenza dell'insieme sono iniziati negli anni settanta con la riscoperta del colore per gli edifici e quindi con la colorazione degli scenari urbani. A questo primo tassello si è andata saldando l'evoluzione del concetto di arredo urbano dei primi anni ottanta, quando si pensava all'arredo come a un qualcosa di superfluo da aggiungere alla progettazione tecnica degli spazi.

Oggi, a Torino, l'arredo urbano è parte della politica di riqualificazione dello spazio pubblico, con l'obbiettivo specifico di elaborare piani e regolamenti, di provvedere alla relativa gestione e al controllo del territorio, di fare comunicazione con l'utenza e promozione dell'immagine urbana.

Chioschi

A Torino l'inserimento ambientale dei chioschi e le loro caratteristiche formali e dimensionali sono regolamentati da specifiche norme e procedure, che individuano un tipo di chiosco per l'area centrale e uno per tutta la città. I chioschi dei giornali e quelli dei generi di immediato consumo possono così integrarsi nel contesto urbano, contribuendo al decoro e alla coerenza d'insieme.

Regolamento 218 (chioschi per l'area centrale disciplina dell'inserimento entro il perimetro della zona urbana centrale storica).

Regolamento 237 (regolamento per la collocazione di chioschi per la somministrazione di alimenti e bevande legge 287/1991 e commercio su aree pubbliche legge 112/1991).

Allegato tecnico in formato pdf.

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Dehors

I dehors a Torino, come nelle altre città europee, sono un importante elemento dell'immagine. Nelle piazze storiche, nelle aree pedonali, lungo i portici, le sponde fluviali ed in altri ambiti del centro e della periferia sono state definite regole per l'inserimento e la realizzazione delle strutture dei dehors, così da ottenere una notevole valorizzazione dell'ambiente urbano.

Procedure per le richieste di occupazione:

  • dehors stagionali (occupazione dello spazio pubblico per un periodo massimo di 270 giorni)
    domanda: alla Circoscrizione di appartenenza
  • dehors continuativi (occupazione dello spazio pubblico per tutto l'anno e per un periodo massimo di 5 anni)
    domanda a COSAP
    via Meucci, 4
  • padiglioni permanenti (permesso precario)
    domanda a Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata Settore Permessi Convenzionati e Suolo Pubblico - Ufficio Permessi Precari
    Piazza San Giovanni 5
    Tel. 011/4433062 Fax. 011/4433166

Regolamento 287 (occupazione del suolo pubblico mediante l'allestimento di dehors stagionali e continuativi).

Regolamento 293 (disciplina dei padiglioni permanenti ad uso ristoro su suolo pubblico o privato o assoggettato ad uso pubblico).

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Occupazioni temporanee piazze auliche

Indicazioni ed allegati tecnici per l'utilizzo del suolo pubblico nelle piazze storiche con occupazioni temporanee:

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Occupazioni stagionali vendita ortofrutticoli

Domanda: COSAP

Regolamento 220 (regolamento occupazione aree pubbliche per vendita stagionale di cocomeri, meloni, pomodori da conserva e uve da vino. Criteri guida per la definizione delle tipologie strutturali e per il corretto inserimento ambientale).

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Polizia Urbana

Regolamento articoli specifici di polizia urbana (articoli: 12, 13, 13 bis (antenne paraboliche), 14, 22) (estratto dal regolamento 221).

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Aggiornata il 15.06.2011


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