Città di Torino

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I servizi anagrafici della Città di Torino

info: 011 01125380 | email: info.anagrafe@comune.torino.it | posta certificata: Servizi.Civici@cert.comune.torino.it

Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze

In questa sezione troverete le informazioni su:

Unioni civili

La richiesta di costituzione di un'unione civile va sottoscritta congiuntamente da chi la richiede davanti all'Ufficiale di Stato Civile.
Per procedere occorre:

  • compilare il modulo di richiesta (DOC)
  • inviare un'email all'indirizzo unionicivili@comune.torino.it, completa dei dati anagrafici dei richiedenti e di un recapito telefonico, per concordare un appuntamento con l'ufficio per la consegna del modulo e la redazione della richiesta di unione civile
  • pagare direttamente presso l'ufficio una imposta di bollo di 16€

Rispetto alle trascrizioni di atti di unioni civili/matrimoni costituiti all'estero tra persone dello stesso sesso di cui almeno uno residente in Torino, occorre presentare:

  • "Richiesta di trascrizione di unione civile o matrimonio tra persone dello stesso sesso contratto all'estero", compilare il modulo di richiesta trascrizione (DOC)
  • L'atto di unione civile/matrimonio in originale debitamente tradotto e legalizzato. La legalizzazione non riguarda solamente l'atto, ma anche la firma del traduttore. Se l'atto è stato formato in un Paese aderente alla Convenzione dell'Aja del 5/10/1961, è esente dalla legalizzazione ma dovrà essere munito del timbro "Apostille". Relativamente alla legalizzazione dei documenti, vista l'ampia casistica, contattare sempre prima l'ufficio unioni civili (trascrizioni).
  • Fotocopia dei documenti di identità dei richiedenti

Per ogni eventuale chiarimento, è possibile inviare una e-mail al seguente indirizzo: unionicivili@comune.torino.it.
Le istanze potranno essere consegnate, preferibilmente, previo appuntamento all'indirizzo e-mail suindicato.

Disponibile il testo della legge.

La Legge 20 maggio 2016, n. 76, recante "Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze" è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 118 del 21-5-2016 ed è entrata in vigore il 5 giugno 2016.
I Decreti Legislativi 19 gennaio 2017, n. 5 - n. 6 - n. 7 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 22 del 27-1-2017 vigenti al: 11/02/2017

Convivenze di fatto

La Legge 20 maggio 2016, n. 76, "Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze" prevede la disciplina delle convivenze di fatto.
Si intendono per "conviventi di fatto" due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un'unione civile. Gli interessati a costituire una "convivenza di fatto" devono già risiedere nello stesso appartamento ed essere iscritti anagraficamente nello stesso nucleo familiare.

Per le coppie che si erano già iscritte nel Registro delle Unioni Civili del Comune di Torino occorre manifestare nuovamente la volontà e quindi seguire la procedura di seguito indicata.
Gli interessati devono presentare un'apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi (modulo dichiarazione conviventi di fatto) presentandosi presso l'Ufficio Anagrafe di via della Consolata 23, salone a sinistra, previa prenotazione da richiedere all'indirizzo email conviventidifatto@comune.torino.it, muniti di documento di identità valido.

La dichiarazione di convivenza di fatto non può essere effettuata da coloro che facciano già parte di un'unione civile, né dalle persone coniugate fino al momento dell'annotazione dello scioglimento o della o della cessazione degli effetti civili sull'atto di matrimonio.

La cancellazione della convivenza di fatto può avvenire nei seguenti casi:

  • d'ufficio, in caso di cessazione della situazione di coabitazione e/o di residenza nel comune di Torino di uno o di entrambi i componenti della convivenza di fatto o in caso di matrimonio o unione civile;
  • su richiesta di entrambi i componenti (o di uno solo previa comunicazione all'altro), qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e reciproca assistenza morale e materiale (modulo cessazione convivenza), presentandosi presso l'Ufficio Anagrafe di via della Consolata 23, salone a sinistra, previa prenotazione da richiedere all'indirizzo email conviventidifatto@comune.torino.it, muniti di documento di identità valido.

Effetti della dichiarazione della convivenza di fatto:

In base alla nuova legge, i conviventi di fatto:

  • hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall'ordinamento penitenziario;
  • in caso di malattia o di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per i coniugi e i familiari;
  • ciascun convivente di fatto può designare l'altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati:
    • in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e volere, per le decisione in materia di salute;
    • in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie
  • hanno diritti inerenti la casa di abitazione in caso di morte del conduttore;
  • nel caso in cui l'appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo di preferenza nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare possono goderne, a parità di condizioni;
  • hanno diritti nell'ambito delle attività di impresa familiare;
  • uno dei conviventi di fatto può essere nominato tutore, curatore o amministratore di sostegno dell'altro qualora sia dichiarato interdetto o inabilitato;
  • hanno gli stessi diritti del coniuge per il risarcimento del danno nel caso di decesso di una parte derivante da fatto illecito di un terzo.

L'ufficiale di anagrafe rilascia la certificazione anagrafica di convivenza di fatto, riportante anche l'eventuale contratto di convivenza stipulato e ricevuto dal professionista, in regola con l'imposta di bollo. Il comune di Torino rilascia tali certificazioni presso l'ufficio Conviventi di fatto, via della Consolata 23, salone a sinistra.

Contratti di convivenza

I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza con atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformità alle norme imperative e all'ordine pubblico.
Il professionista che ha autenticato la sottoscrizione deve provvedere entro 10 giorni alla trasmissione al comune di residenza per la registrazione in anagrafe; anche in caso di successiva risoluzione del contratto di convivenza per accordo delle parti o recesso unilaterale o morte di una delle parti il professionista dovrà darne comunicazione all'anagrafe. La risoluzione avverrà anche a seguito di matrimonio o unione civile tra i conviventi di fatto o tra uno dei conviventi e altra persona.
I contratti di convivenza possono essere trasmessi da Avvocati e Notai al comune di Torino all'indirizzo PEC: Servizi.Civici@cert.comune.torino.it.

Registro comunale delle Unioni Civili (superato dalla nuova legge)

A seguito della deliberazione comunale n. 84 200901905/002 del 28 giugno 2010, è possibile chiedere il rilascio di un attestato di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi. La deliberazione assunta nel 2010 intendeva dare una risposta al vuoto legislativo in materia, anche se limitatamente all'applicazione dei Regolamenti Comunali.

Per la sussistenza della famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi occorrono due elementi:

  • la dichiarazione della sussistenza del vincolo affettivo sottoscritta dalle persone interessate
  • la convivenza anagrafica delle stesse (accertata anche a campione dall'ufficiale di anagrafe tramite il corpo di polizia municipale).

L'attestato di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi è rilasciato dall'uff. Cambi indirizzo, esclusivamente presso la sede dell'Anagrafe Centrale di via della Consolata 23, nel normale orario di apertura.

Poiché la deliberazione comunale, la cui efficacia interviene solo sui Regolamenti Comunali, è di fatto superata dalle previsioni normative sulle Convivenze di fatto, si consiglia di fare riferimento al nuovo istituto e si invitano tutti gli iscritti nel registro delle unioni civili a fare nuova dichiarazione di convivenza di fatto.