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La zanzara tigre

Ultimo aggiornamento 17.06.2016, 12:11

La zanzara tigre (Aedes albopictus) la cui presenza è attualmente accertata in alcune aree della periferia Nord della Città (quartiere Falchera e zone limitrofe) è una specie potenzialmente in grado di veicolare all’uomo numerosi agenti patogeni responsabili di gravi malattie. Attualmente tali agenti patogeni non sono presenti nel nostro paese, pertanto la zanzara tigre costituisce solamente un ulteriore fattore di molestia. Tuttavia, poiché prevenire è sempre meglio che curare, il Comune di Torino, in collaborazione con i tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL n°1 stanno attuando, dall’anno 2000, particolari misure cautelative con interventi di controllo e contenimento dell’insetto, al fine di limitare la sua diffusione sul territorio cittadino e successivamente eliminare le colonie attualmente presenti. In particolare, nelle zone di presenza della zanzara tigre (Quartiere Falchera, Borgata Rosa e Bertolla), durante il periodo compreso tra i mesi di maggio e ottobre, vengono realizzati periodici trattamenti larvicidi sulle tombinature pubbliche e private, con composti organo fosforici persistenti. 

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Identikit della zanzara tigre

È una zanzara di origine asiatica, la cui espansione è strettamente correlata alle attività commerciali umane, in particolare con l’import-export di pneumatici, all’interno dei quali vengono infatti depositate le uova che costituiscono la fase resistente dell’insetto. Questa zanzara trova negli ambienti cittadini innumerevoli luoghi idonei alla sua riproduzione.

Dimensioni: è una zanzara di piccole dimensioni, la sua taglia è leggermente inferiore a quella delle zanzare comuni, non supera di norma i 6-7 mm di lunghezza.

Colore: è una zanzara di colore molto scuro, quasi nero, con evidenti fasce bianche sulle zampe e sull’addome. Sul dorso inoltre, ben visibile, presenta una caratteristica linea bianca.

Abitudini e comportamento: punge l’uomo prevalentemente durante il giorno, prediligendo i luoghi ombreggiati. Le larve, le cui dimensioni variano da 1 mm fino a circa 10 mm, possono svilupparsi solamente in acqua, anche in piccolissimi volumi, in luoghi scuri o ombreggiati.

Dove si sviluppa: copertoni, bidoni, sottovasi, piccoli contenitori di vario tipo e ogni rifiuto o rottame che favorisca il ristagno d’acqua.


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