InformAmbiente



Ciclo Biologico

Ultimo aggiornamento 17.06.2016, 11:50

Solamente le femmine delle zanzare, dopo l'accoppiamento, hanno la necessità di pungere l'uomo e gli animali per effettuare un pasto di sangue. Questo alimento, estremamente nutritivo, è indispensabile per consentire la maturazione delle uova che le specie più comuni (genere Culex) depongono in ammassi galleggianti di 300 - 400 unità, sulla superficie dell'acqua (Fig. 1).

Molte altre specie invece depongono le uova singolarmente, sulla superficie dell’acqua (genere Anopheles), oppure sul terreno appena umido, o ancora all’interno di piccole cavità naturali come le cavità degli alberi (generi Aedes e Ochlerotatus).
Nelle specie più comuni che depongono le proprie uova in acqua, la schiusa avviene generalmente pochi giorni dopo la deposizione. Dall'uovo schiudono le larve (Fig. 2), che vivono e si accrescono in acqua, filtrando con apposite spazzole boccali (Fig. 3) piccole particelle in sospensione (generalmente microalghe o detriti organici). La durata della fase larvale (articolata in quattro stadi differenti) è variabile in funzione della temperatura e della disponibilità di cibo: può richiedere oltre 10 giorni nei periodi primaverili più freddi, ma può esaurirsi in meno di una settimana durante i periodi più caldi dell’estate. Al termine della fase larvale l’insetto si trasforma in una pupa (Fig. 4), ultimo stadio acquatico, che non si alimenta più e trascorre due o tre giorni in attesa della successiva metamorfosi che porterà allo sfarfallamento dello stadio alato (Figg. 5 a-f).

La forma adulta (alata) dopo pochi minuti è in grado di volare alla ricerca del cibo e del partner per l’accoppiamento. Le zanzare si alimentano normalmente di vari liquidi zuccherini, solitamente di origine vegetale, come ad esempio il nettare dei fiori. In questo senso le zanzare, un po’ come le api, favoriscono l’impollinazione delle piante.
Sono solamente le femmine, dopo l’accoppiamento, a dover pungere qualche involontario donatore di sangue per ottenere il pasto proteico indispensabile alla maturazione delle proprie uova (Fig. 6 - 37Kb). I maschi invece (Fig. 7 - 39Kb), che non hanno un apparato boccale di tipo pungente, continuano per tutta la vita adulta a nutrirsi esclusivamente di liquidi zuccherini.

Pochi giorni dopo l'accoppiamento le femmine sono in grado di deporre a loro volta centinaia di uova sulle acque stagnanti, o in altri luoghi, secondo la specie. La durata dell'intero ciclo biologico può quindi essere molto breve; con temperature di 25°C - 28°C trascorrono circa 10 giorni dalla deposizione dell'uovo alla comparsa dell'adulto. Nella maggior parte delle specie inoltre, ciascuna femmina è in grado deporre più volte le uova nel corso della stagione calda. È quindi facile comprendere come, anche piccoli ristagni d'acqua, durante la primavera e l'estate possano trasformarsi in importanti focolai di sviluppo per le zanzare, consentendo la proliferazione di popolazioni estremamente numerose e pertanto assai moleste. La durata dello stadio adulto nelle differenti specie di zanzare varia da un paio di settimane ad alcuni mesi, durante la stagione calda. Nelle specie più comuni come Culex pipiens, soprattutto negli ambienti urbani, alla fine dell'estate i maschi muoiono, mentre le femmine si introducono in luoghi riparati e all'interno degli edifici. In questi luoghi restano per tutto l'inverno in attesa della successiva primavera, quando effettueranno un nuovo pasto di sangue e una nuova, numerosa, deposizione di uova. Altre specie di zanzare, dei generi Aedes e Ochlerotatus invece non sopravvivono all’inverno ma depongono alla fine dell’estate uova svernanti e molto durature.


Torna indietro | Condizioni d'uso, privacy e cookie | Stampa questa pagina | Torna all'inizio della pagina

sitemap xml