InformAmbiente


Comune > Ambiente e verde > InformAmbiente


COSA PUÒ FARE IL CITTADINO

Ultimo aggiornamento 07.01.2008 11:57

Particolare del capo di Anopheles al microscopio elettronicoLe infestazioni di zanzare sono spesso legate a situazioni di degrado ambientale. L’inquinamento delle acque e la scomparsa dei competitori e predatori naturali delle zanzare creano inevitabilmente condizioni particolarmente idonee alla proliferazione incontrollata di questi fastidiosi insetti.

Risultati significativi nel contrasto alla proliferazione delle zanzare possono scaturire unicamente da una migliore gestione del territorio, realizzabile mediante un’ampia collaborazione tra Amministrazioni Locali, operatori agricoli, economici e singoli cittadini.

Tra le zanzare più adattate all’ambiente urbano si annoverano Culex pipiens e Aedes albopictus, specie con scarsa capacità di dispersione e quindi responsabili di molestia molto localizzata.
Queste zanzare si sviluppano spesso in ambienti “domestici” o comunque molto vicini alle abitazioni. Le elevate temperature che caratterizzano le estati cittadine ne favoriscono notevolmente lo sviluppo, consentendo loro di completare il ciclo larvale in brevissimo tempo.

Per la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve vengono utilizzati numerosissimi e svariati microambienti acquatici artificiali temporanei.
Ogni cittadino quindi può collaborare in prima persona nel contrastare queste specie, seguendo alcuni piccoli accorgimenti ed elementari norme igieniche, volte ad eliminare capillarmente ogni possibile focolaio di sviluppo larvale.

Vademecum in 10 punti

  1. Evitare il ristagno d'acqua, anche in modeste quantità, in terrazzi, cortili, giardini e orti.
  2. Controllare periodicamente che grondaie, condutture, caditoie e tombini non siano otturati, mantenendoli sempre efficienti ed evitando il ristagno d'acqua.
  3. Sostituire regolarmente l'acqua di vasche e fontane evitando l'accumulo di detriti in putrefazione. E' utile la presenza di pesci rossi, che si nutrono di larve.
  4. Svuotare almeno ogni 2 giorni i sottovasi, le vaschette di condensa dei condizionatori e ogni altro contenitore d'acqua.
  5. Non lasciare all'aperto recipienti, pneumatici e ogni altro oggetto che possa contenere acqua piovana. Se è inevitabile, coprirli con teli impermeabili ben tesi.
  6. Impedire la deposizione delle uova ricoprendo i contenitori, le vasche, i vasi non rimovibili con coperchi o zanzariere.
  7. Introdurre frammenti di rame metallico (10 grammi circa per ogni litro) nei sottovasi, nei recipienti, nei serbatoi, nelle fioriere, specialmente quelle presenti nelle aree cimiteriali: l'ossidazione del rame impedisce lo sviluppo delle larve. Attenzione: non lasciate che cani e gatti bevano l'acqua con ossido di rame.
  8. Collaborare con gli addetti alla disinfestazione, consentendo al personale incaricato dal Comune di Torino di accedere alle aree di proprietà privata per gli interventi necessari, soprattutto nelle aree di presenza della zanzara tigre.
  9. Alla fine dell'estate chiudere porte e finestre che collegano l'esterno con locali caldaia, cantine e garages.
  10. Prima dell’inverno pulire con cura tutti i contenitori esterni non rimovibili per eliminare le eventuali uova.

Come salvaguardare i nostri amici a 4 zampe

Immagine che illustra il ciclo della filaria nel cane

Attualmente le specie di zanzare presenti sul territorio cittadino, per quanto moleste, non hanno implicazioni sanitarie rilevanti per l'uomo.
Molte specie delle zanzare più comuni invece possono costituire un serio fattore di rischio per i nostri animali domestici, veicolando vermi parassiti assai pericolosi come le Filarie. È quindi importante attuare le adeguate terapie profilattiche per risparmiare inutili sofferenze ai nostri compagni di vita e per interrompere il ciclo di diffusione dei parassiti.
Tutte le specie di zanzare sono buoni vettori per le filarie, responsabili della filariosi vascolare del cane e del gatto.
L'unico mezzo di contrasto veramente efficace contro la malattia è la prevenzione.
Se vogliamo evitare seri problemi ai nostri amici a quattro zampe ricordiamoci di far loro seguire la profilassi antifilarica. Ogni proprietario può rivolgersi al veterinario per ottenere la terapia più adatta al proprio animale.
La terapia è molto semplice e si basa su farmaci specifici da somministrare per via orale o cutanea, una volta al mese, durante la primavera e l'estate oppure per via parenterale una volta all’anno (solo per il cane).


Torna indietro | Stampa questa pagina | Torna all'inizio della pagina