Ultimo aggiornamento 07.01.2008 11:51
Dall'anno 2000 il Comune di Torino ha attivato interventi per il contrasto alla proliferazione delle zanzare sul proprio territorio.
L'iniziativa comunale si inserisce in un più ampio programma regionale di lotta biologica integrata, finanziato e regolamentato dalla Legge Regionale n°75/95, finalizzato alla limitazione degli insetti ematofagi molesti mediante l'adozione di tecniche di controllo a basso impatto ambientale, non dannose per l'uomo e gli animali.
Elementi cardine delle strategie d'intervento sono la conoscenza del territorio e delle potenzialità da questo offerte allo sviluppo delle zanzare. Dal 2000 pertanto è attivo un programma di studio del territorio finalizzato a orientare periodicamente gli interventi di contrasto e valutare l'efficacia delle strategie di lotta.
Mappatura del territorio comunale
Attività condotta da tecnici specializzati, finalizzata ad individuare i principali siti e aree di proliferazione larvale delle zanzare, valutandone le potenzialità proliferative, in termini quantitativi e qualitativi (specie presenti), e realizzando quindi una dettagliata cartografia di riferimento base informatizzata della carta tecnica regionale (scala 1:10.000) (Fig. 8 - 200Kb). La mappatura dei focolai proliferativi è indispensabile per orientare in modo puntuale e mirato gli interventi di disinfestazione, minimizzando al contempo l’irrorazione di prodotti larvicidi.

Monitoraggio delle popolazioni alate
Attività condotta da tecnici specializzati, finalizzata allo studio quantitativo e qualitativo delle popolazioni di zanzare infestanti il territorio. Il monitoraggio delle zanzare viene realizzato mediante il periodico posizionamento in diverse zone della città di specifiche trappole attrattive ad anidride carbonica (Fig. 9).
I dati così ottenuti consentono di seguire stagionalmente le dinamiche di sviluppo delle popolazioni, di individuare e mappare la aree di maggiore molestia (Fig. 10 - 149Kb),
di valutare il grado di efficacia degli specifici interventi di contrasto che vengono realizzati e definire, ai sensi della normativa regionale, le strategie di lotta da adottare.
Le attività di studio hanno consentito di dare inizio,
a partire dall'anno 2001 ai primi interventi di contrasto sul territorio
cittadino, selettivamente mirati contro le specie di zanzare individuate
quali principali responsabili della molestia.
Il mantenimento delle attività di studio e monitoraggio del territorio,
negli anni successivi al 2001, parallelamente agli interventi di lotta
consentono di mantenere la sorveglianza sulle infestazioni della città
e di valutare l'efficacia delle strategie di lotta adottate e di apportarne
le opportune modifiche.
Gli interventi di contrasto alle zanzare che vengono realizzati dal Comune di Torino sin
dall'anno 2001 sono rivolti al contrasto delle specie riconosciute quali principali responsabili
della molestia sul territorio: Culex pipiens, Culex modestus., Ochlerotatus caspius e Aedes
vexans.
Il nucleo principale della strategia d’azione è rappresentato dalla lotta
larvicida volta ad eliminare le larve negli ambienti acquatici utilizzando prodotti
privi di ricadute negative sull’ambiente e sulla salute pubblica.
Tali trattamenti vengono realizzati esclusivamente su suolo pubblico per le zanzare comuni
e anche in aree private per contrastare la zanzara tigre.
In ambienti aperti si utilizza Bacillus thuringiensis israelensis (B.t.i.)
(Fig. 11a e fig. 11b) mentre per gli
ambienti confinati (fognature, tombinature) vengono utilizzati larvicidi chimici persistenti
(Diflubenzuron).
Per la lotta alla zanzara tigre in particolare vengono realizzati periodici trattamenti
larvicidi delle tombinature pubbliche e private nelle zone di presenza accertata
dell’insetto (periferia nord della Città, in particolare Falchera, Bertolla,
Borgata Rosa).
La lotta adulticida (abbattimento delle zanzare adulte), inizialmente
non prevista dalla legge regionale, è stata autorizzata solamente dal 2003 con le
opportune limitazioni.
Tali interventi, che consistono in nebulizzazione aerea di insetticidi chimici generici (
piretroidi sintetici), comportano un forte impatto ambientale.
Rappresentano pertanto misure eccezionali e rigidamente regolamentate dalla stessa normativa
regionale. L’opportunità di ricorrere all’esecuzione di tali interventi
viene valutata settimanalmente nelle principali aree verdi mediante la rete di monitoraggio.
I trattamenti possono essere effettuati solo in orario notturno, in assenza di pubblico,
e nei casi in cui l’entità delle infestazioni dimostri il superamento della
soglia di tolleranza definita dalla normativa regionale.
Che cos’è il Bacillus thuringiensis israelensis (B.t.i.)
Il Bacillus thuringiensis, varietà israelensis (B.t.i.), è attualmente uno dei principali strumenti biologici impiegati per la lotta alle zanzare.
Si tratta di un batterio in grado di produrre spore tossiche per le larve delle zanzare che le ingeriscono.
Le spore agiscono solo sulle larve di zanzara, e sono del tutto innocue per gli altri organismi, compresi l'uomo e gli animali domestici. Questo larvicida infatti è stato anche impiegato su colture irrigue destinate all’alimentazione umana come quella del riso.
A chi rivolgersi
Per informazioni e segnalazioni:
Informa Ambiente – Numero verde 800 018235