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DIVISIONE AMBIENTE E VERDE
SETTORE TUTELA AMBIENTE
Servizio Comunale Valutazione Impatto Ambientale

 Tel. n. 011/4422407 - fax. n. 011/4422680
 
  Fase di verifica
  

CITTÀ DI TORINO
DIVISIONE AMBIENTE E VERDE
SETTORE TUTELA AMBIENTE - Servizio Comunale VIA


DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE - cronologico n. 317 del 31 maggio 2004


OGGETTO: PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA VITTORIO VENETO E REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO INTERRATO SOTTOSTANTE LA MEDESIMA PIAZZA. FASE DI VERIFICA DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE EX ART.10 LEGGE REGIONALE 40/98.


PREMESSO CHE:
con lettera in data 16 marzo 2004, pervenuta al Settore Tutela Ambiente - Servizio Comunale Valutazione Impatto Ambientale VIA, in data 17 marzo 2004, prot. n. 2068, l'ing. Giacobbe Verrasciana , nella Sua qualità di Legale Rappresentante della Codelfa, con sede legale in località Passalacqua di Tortona, e l'ing. Roberto Bertasio nella Sua qualità di Dirigente del Settore Parcheggi e Suolo della Divisione Infrastrutture della Città di Torino, si è provveduto a depositare, ai sensi dell'art. 10 della Legge Regionale 14 dicembre 1998, n. 40e s.m.i., presso l'Ufficio Comunale Deposito Progetti VIA del Settore Tutela Ambiente della Città di Torino con sede in Via Garibaldi 23, istanza registrata al n. ord. 01/Ver/2004, con la richiesta di avvio della fase di Verifica della procedura di VIA sul progetto preliminare, accompagnato da: relazione tecnico illustrativa, calcolo sommario della spesa, documentazione fotografia, relazione geologia - geotecnica, relazione archeologica, tavole P1 - P2 - P3 - 12 - 13 - 14 - 15 e 16, riguardante la realizzazione di un parcheggio interrato sotto la Piazza Vittorio Veneto, su tre piani, della capienza complessiva di 620 posti auto, 32 posti moto e 20 posti bici, tra le vie Bava, Bonafous, Della Rocca e Vanchiglia;

il proponente ha informato di avere fornito avviso al pubblico, dell'avvenuto deposito del progetto in questione e relativi elaborati tramite il quotidiano "La Stampa" di Torino, pubblicato in data 26 marzo 2004 ed ha anche informato che la documentazione e tutti gli elaborati tecnici riguardanti la realizzazione del parcheggio in questione era disponibile, per la consultazione da parte del pubblico, presso l'Ufficio Deposito Progetti V.I.A. del Settore Tutela Ambiente della Città di Torino sito in Via Garibaldi 23, aperto al pubblico nelle giornate dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30, per il periodo di 30 giorni decorrenti dalla data del 26 marzo 2004, data di avvenuta pubblicazione;

il Servizio Comunale VIA della Città di Torino, con nota in data 24 marzo 2004 - prot. n. 2287, ha provveduto all'invio alla Redazione del Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del "testo dell'annuncio" riguardante l'avvio della fase di Verifica della procedura di VIA relativa al progetto in questione per la sua pubblicazione, ai sensi della Legge Regionale 40/98 e s.m.i. e che il predetto comunicato è stato regolarmente pubblicato alla voce "Annunci Legali" del Bollettino Ufficiale n. 13 dell'1 aprile 2004;


VISTA AL RIGUARDO:
la relazione tecnica illustrativa che descrive l'articolazione degli interventi finalizzati alla riqualificazione della Piazza Vittorio Veneto e alla realizzazione del parcheggio in questione, e riferisce che l’oggetto del progetto preliminare in questione è duplice:
-delineare i principi funzionali e formali di un parcheggio sotterraneo dimensionato per una accoglienza di circa seicento posti auto
-proseguire la già avviata ripavimentazione dell’intera superficie della piazza Vittorio Veneto, con il fine di restituire integralmente questo spazio urbano ad una fruibilità prevalentemente pedonale.
aspetti urbanistici - normativi e scelte di localizazzione del parcheggio: Il 19/06/2002 il Consiglio Comunale ha approvato il Nuovo Programma Urbano dei Parcheggi (P.U.P. 2001), che ha confermato la realizzazione del parcheggio di piazza Vittorio Veneto, già prevista nel precedente PUP, ed ha assegnato all'opera € 5.164.568,99 di contributi ex Lege 122/89. Il PUP classifica l'autorimessa come parcheggio di "attestamento al centro" (fascia perimetrale nord est).
Nel P.R.G. l'area in oggetto è regolamentata dalla scheda normativa n° 30 delle N.U.E.A.:
"Piazza Vittorio - sponde del Po (perimetro di studio).L'area di studio comprende piazza Vittorio Veneto, il lungo Po e le sponde fluviali, il ponte Vittorio Emanuele I e il complesso della Gran Madre. Si tratta di un area di elevato valore ambientale: in corrispondenza del ponte Vittorio si riconosce la più importante interrelazione tra il paesaggio fluviale e la forma della città, costituita dall'architettura neoclassica dell'asse di via Po e sulle sponde del complesso dei Murazzi.
Il Piano intende riqualificare l'intero complesso: piazza Vittorio deve tornare a configurarsi come un grande spazio libero da macchine e infrastrutture improprie, trovando la sua naturale continuità al di là del fiume, in piazza Gran Madre, attraverso il ponte e in stretta relazione con i Murazzi e le sponde a parco del Po.
Per consentire la riqualificazione dell'intera area, anche sotto il profilo del traffico, si rende necessario considerare un nuovo collegamento veicolare tra le due sponde, individuato sul proseguimento di corso San Maurizio e realizzare una connessione sotterranea sul corso Casale - Moncalieri, in corrispondenza della Gran Madre. In piazza Vittorio potrà essere realizzato un parcheggio interrato attraverso interventi che non compromettano lo spazio pubblico.
La definizione puntuale degli interventi è rimandata ad un concorso di idee che affronti la risistemazione dell'intera area.
In sede di concorso dovranno essere considerati i temi di traffico, di ambiente e quelli storici come un insieme e potranno essere avanzate proposte anche in difformità dalle indicazioni di Piano quando ne derivasse la necessità da un sistema di coerenze complessivo.
L'area è individuata da un perimetro di studio che comprende la piazza Vittorio, il ponte esistente, il nuovo collegamento e le sponde del Po.
All'interno di tale perimetro, che può essere esteso anche a un ambito più vasto se coerente alle proposte di riqualificazione contenute nella scheda, l'Amministrazione potrà definire le aree da assoggettare al concorso di idee previsto."
Gli interventi previsti dovranno tenere conto di quanto rilevato nella Relazione geologica allegata al Piano.
Con deliberazione del 7 maggio 2003 (n. mecc. 2003 02384/009) il Consiglio Comunale ha deliberato di escludere l'area di piazza Vittorio Veneto (sistemazione superficiale e parcheggio interrato) dalla progettazione tramite concorso di idee.
Tale atto deliberativo alla luce dei vincoli esistenti ha previsto che la realizzazione del parcheggio interrato e la relativa sistemazione superficiale avvenga senza utilizzare lo strumento del concorso di idee.
Tra gli allegati tecnici al PRGC, la tavola "Aree di interesse archeologico e paleontologico" (foglio unico, scala 1 : 25.000) individua piazza Vittorio Veneto all'interno dell'Area Centrale Storica, per la quale il comma 18 ex art. 5 delle N.U.E.A. del P.R.G. stabilisce che: ...è obbligatoria la presentazione degli elaborati di progetto alla Soprintendenza Archeologica del Piemonte prima del rilascio della concessione edilizia...; per altro la piazza è inserita nell'elenco previsto dall'articolo 4 della legge 1089/39, così come motivato con la comunicazione prot. 16775 del 25/11/1989 del Soprintendente ai Beni Ambientali e Architettonici la quale ricorda che ...qualsiasi intervento interessi l'area vincolata deve essere sottoposta all'esame preventivo di questa soprintendenza.
Infine l'articolo 25 delle N.U.E.A., "Ambiti di riqualificazione dello spazio pubblico", definisce che: "L'Amministrazione Comunale promuove interventi di riqualificazione dello spazio pubblico nelle aree appositamente perimetrate e nelle zone storiche e storico-ambientali.
L'obbiettivo perseguito consiste nel migliorare la qualità dello spazio pubblico attraverso il coordinamento degli interventi pubblici, l'integrazione degli spazi pubblici esistenti con quelli di nuova acquisizione diretta o derivata da trasformazioni.
Consiste altresì nell'incentivare la riqualificazione del tessuto edilizio e delle centralità minori e nel migliorare la qualità degli ambienti storici. Per tale motivo l'Amministrazione comunale redige progetti di riqualificazione dello spazio pubblico negli ambiti previsti e in ambiti di volta in volta definiti nelle zone storica o storica ambientale, anche estesi ad aree e servizi contigue o prossime, in particolare quando provvede a realizzare importanti opere pubbliche sul suolo o nel sottosuolo, secondo gli indirizzi seguenti:
1) qualificazione degli spazi pubblici: strade, viali, corsi e piazze, marciapiedi e spazi pedonali, il coordinamento degli arredi stradali e la definizione delle piste ciclabili, la ricostruzione dei viali storici;
2) organizzazione e valorizzazione del verde e degli spazi non costruiti;
3) rispetto e valorizzazione delle visuali prospettiche dell'edificato e salvaguardia di vedute su bellezze panoramiche o tipici ambienti caratterizzanti il tessuto storico e ambientale".

Il progetto di riqualificazione ambientale di piazza Vittorio Veneto prevede essenzialmente un insieme pavimentato in porfido rosso, fatta eccezione che per le due corsie veicolari centrali in grigia sienite. Avendo stabilito, anche attraverso un confronto con la Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici, che la piazza non può contenere un impianto agronomico stabile, l'amministrazione ha stabilito di esplorare la possibilità di inserire giochi d'acqua nella parte della piazza corrispondente al suo asse trasversale. Al fine di individuare una idonea soluzione per questa animazione della sistemazione superficiale, la città ha affidato una consulenza artistica all'artista Daniel Meyer detto "Buren". Tali giochi d'acqua potranno essere localizzati nelle due banchine centrali comprese tra le vie Vanchiglia - Della Rocca e Bava - Bonafus.
Il canale di traffico centrale, teso tra via Po e il Ponte Vittorio Emanuele I, è pensato sostanzialmente aderente alla scelta funzionale operata nella riorganizzazione della viabilità di piazza Castello: la sezione centrale, riservata ai mezzi pubblici, è rialzata di cinque centimetri rispetto alle corsie laterali.
Le due fasce laterali della piazza saranno contraddistinte da una pavimentazione uniforme in cubetti di porfido rosso. Si avrà infine una perimetrazione in lastre di pietra di Luserna a spacco di cava per definire una linea di marciapiede lungo gli edifici (a ripresa di quanto già realizzato in continuità con l’impostazione dell’esedra) che costituisca saldatura rispetto alle pavimentazioni sottoportico.
Gli elementi di corredo saranno ridotti a pochissime tipologie, corrispondenti a quelle già presenti sull'esedra: panche di modello storico in pietra, paracarri a sfera, fioriere modello "xilotaura", fontanelle tipo "toretto", bidoni per la spazzatura da 110 litri modello "sabaudo", pali di illuminazione - con funzione anche di tesata per l'ancoraggio della alimentazione aerea dei tram - modello "cornucopia" a cinque bracci.

il parcheggio interrato- descrizione generale
Il progetto prevede la realizzazione di tre piani interrati adibiti a parcheggio pubblico, organizzati in due distinti comparti, al di sotto delle banchine centrali della piazza poste tra le vie Vanchiglia –Della Rocca e Bava-Bonafous. Si tratta in realtà di due manufatti distinti e completamente indipendenti, messi in comunicazione però da un tunnel di collegamento collocato al terzo piano interrato, da realizzarsi completamente in galleria.
L'ingombro di ogni autorimessa è pari a circa 95 metri di lunghezza per 40 metri di larghezza .
La capienza complessiva del parcheggio è di 620 posti auto, 32 posti moto e 20 posti bici.
L’ingresso veicolare avviene attraverso due rampe, poste lungo la carreggiata centrale della piazza Vittorio Veneto, una per ogni comparto: una rampa rettilinea a senso unico di marcia in prossimità dell'intersezione con via Bava per i flussi veicolari provenienti da est ed una rampa rettilinea posta in prossimità dell'intersezione con via della Rocca, per i flussi veicolari provenienti da ovest.
L'uscita veicolare avviene grazie a due rampe poste lungo la carreggiata centrale della piazza Vittorio Veneto, una per ogni comparto: una rampa rettilinea a senso unico di marcia in prossimità dell'intersezione con via Vanchiglia per i flussi veicolari che procedono verso ovest ed una rampa posta in prossimità dell'intersezione con via Bonafus, per i flussi veicolari diretti verso est.
La realizzazione di due rampe in ingresso e due in uscita consente di servire i flussi di traffico provenienti e diretti nelle due direzioni: dal centro storico e verso il Po.
Sono previsti quattro blocchi scale: due per ogni lato della piazza, collocati sui marciapiedi accanto ai portici. Le scale sono completamente aperte e non vi sono corpi emergenti, poiché gli ascensori, presenti ai piani interrati, tra il primo piano interrato ed il piano terra sono sostituiti da un servo scala, dimensionato secondo la normativa per il superamento delle barriere architettoniche. Tale soluzione permette di evitare qualunque emergenza sullo spazio esterno.
Il parcheggio è dotato di impianto d’automazione semaforico ai piani e ai corselli d’accesso ed uscita veicolare che sono in numero di 4 ciascuno e tali da garantire in ogni momento che non si formino accumuli in strada e che il traffico in superficie sia sempre scorrevole.
Al 1° interrato lato Sud sono previsti nr. 8 posti per moto elettriche e 14 posti auto saranno riservati alle auto elettriche a noleggio. Al 1° interrato sia nella parte a sud che in quella a nord sono previsti nr. 10 posti biciclette per un totale di 20 posti. Al 2° e 3° piano sono previsti complessivamente 24 posti moto.
Al 3° interrato lato Nord 98 posti auto sono previsti in vendita privati.
La realizzazione dei due atri di ingresso consente che:
? le operazioni di pagamento siano eseguite prima di ritirare l’auto e quindi il locale cassa presidiato e le casse automatiche sono poste in corrispondenza alle entrate pedonali al parcheggio;
? la realizzazione al 1° piano interrato, per ciascun corpo del parcheggio, di un adeguato spazio distributivo che colleghi le due scale di accesso ai piani e le fermate degli ascensori (che non raggiungono il piano piazza) consente di concentrare i punti di pagamento e di rendere più efficace il controllo degli accessi da parte degli addetti;
? l’accesso ai wc pubblici è sotto controllo degli addetti al parcheggio;
? i percorsi pedonali per gli utenti risultano più semplici, meglio organizzati e tutte le operazioni di pagamento e di servizio avvengono in luoghi protetti anziché all’interno dell’autorimessa;
? i locali cassa, e controllo con presenza continuativa degli addetti, risultano pure in luogo protetto e all’esterno dei piani dell’autorimessa a miglior rispondenza delle norme sulla sicurezza sul lavoro e di igiene.
? non sono previste travi ribassate, consentendo un miglior lavaggio dell’aria ambiente (assenza di ristagni d’aria e fumi tra le travi), una migliore resa dell’impianto di illuminazione (eliminazione di zone d’ombra) e una più semplice e razionale distribuzione degli impianti sotto solaio (canalette elettriche, lampade illuminazione, tubazioni, impianti antincendio);

Gli aspetti normativi:
Per la progettazione del parcheggio sono state prese in considerazione tutte le norme necessarie per l’ottenimento della concessione edilizia come pure della agibilità (licenza d’uso).
La tipologia costruttiva, la distribuzione funzionale, le fasi di cantiere e l’organizzazione logistica dei lavori, rispondono alle seguenti normative: norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili – D.M. 01.02.86 ; norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici – DPR 24.07.96 nr. 503 e D.M. 14.06.89 nr. 236; Norme igienico – sanitarie e regolamento d’igiene del Comune di Torino; Norme di PRGG urbanistico – edilizie d’attuazione e di PUP 2001
fasi di cantiere e organizzazione logistica
I lavori di costruzione dei due corpi dell’autorimessa saranno avviati contemporaneamente su entrambi i lati della piazza.:
? verranno mantenute corsie di 3,5 m di larghezza per ogni senso di marcia sulla carreggiata centrale e lungo Via della Rocca e Via Vanchiglia, oltre alle due corsie centrali riservate ai mezzi pubblici;
? verrà concordata con l’Amministrazione la tipologia della recinzione di cantiere che si propone di altezza di 4,0 m con parti “trasparenti” ed altre con teli di protezione serigrafati con immagini inerenti la realizzazione del parcheggio o pubblicitarie;
Le fasi di cantiere prevedono:
? recinzioni del cantiere, spostamento su pali provvisori delle testate di alimentazione delle linee tranviarie e spostamento dei sottoservizi (cavidotti, gasdotto, acquedotto) presenti sulle banchine della piazza;
? realizzazione delle paratie perimetrali in diaframmi di c.a. sui lati est ed ovest e a centro piazza e demolizione delle pavimentazioni esistenti;
? esecuzioni degli scavi di sbancamento e dei tiranti provvisionali su più ordini (1° fase)
? sostenimento provvisorio dei sottoservizi presenti nei controviali mediante tralicci, scavo di sbancamento fino alla quota del 1° interrato e realizzazione delle paratie in assi A ed N e per i vani scala;
? realizzazione delle strutture in c.a. degli atrii di ingresso e dei vani tecnici al 1° interrato, impermeabilizzazione del solaio di copertura di queste parti e sistemazione dei sottoservizi sul solaio di copertura;
? completamento degli scavi di sbancamento fino al 3° interrato e dei tiranti;
? impermeabilizzazione del fondo e delle pareti;
? realizzazione delle strutture in c.a.: platea di fondazione, pilastri, pareti, solai di piano e solaio di copertura dei corpi a parcheggio;
? riempimento sopra il solaio di copertura, sottofondi stradali, canalizzazioni acque meteoriche e ripristino dell’illuminazione pubblica, alimentazioni delle linee tranviarie;
? pavimentazioni e sistemazioni esterne.
organizzazione logistica dei lavori:
la stessa verrà studiata in modo da ridurre i tempi di costruzione e rendere minimi gli effetti del cantiere sulla viabilità cittadina e i disagi per i residenti nel contorno dell’area del cantiere. In via preliminare sono state individuati i seguenti accorgimenti operativi:
? per lo spostamento dei sottoservizi si procederà con aree di cantiere mobili nelle zone interessate dai lavori;
? ultimati i lavori di spostamento dei sottoservizi e realizzata la recinzione di cantiere avranno inizio gli scavi preparatori e i lavori relativi alle paratie in diaframmi. Per ridurre i tempi di lavorazione i lavori verranno organizzati con nr. 2 attrezzature di scavo e mezzi di servizio in numero adeguato per ognuno dei due corpi del parcheggio. Verrà accantierata un’attrezzatura di riserva in caso di rottura delle attrezzature operative. I macchinari saranno silenziati secondo norma;
? l’esecuzione degli scavi e dei trasporti dei materiali di risulta verranno organizzati in fasce orarie e su percorsi compatibili con le destinazioni, definiti d’intesa con l’Amministrazione, in modo da minimizzare l’impatto sulla circolazione veicolare della città; gli accessi al cantiere saranno posizionati sulle vie laterali e verranno organizzati in modo non vengano creati intralci alla circolazione;
? per ridurre ulteriormente interferenze con la viabilità cittadina la costruzione dell’autorimessa è prevista in c.a. in opera, senza utilizzo di prefabbricati, in modo da evitare gli innumerevoli trasporti di elementi preconfezionati di notevole lunghezza e le movimentazioni all’interno ed ai margini dell’area di cantiere;
? la realizzazione simultanea delle strutture delle due parti del fabbricato procederà per settori di getto ad avanzamento sia verticale che orizzontale, in modo da ultimare su un lato una parte dei solai di copertura mentre sono ancora in costruzione a scalare i solai di piano. Questo al fine di ridurre i tempi di costruzione e poter anticipare i lavori di reinterro e sistemazione superficiale su una parte dell’area;
? le sistemazioni esterne verranno organizzate, compatibilmente con l’ultimazione delle strutture, con 4 squadre operative su 4 diversi fronti avendo cura di effettuare contemporaneamente gli spostamenti delle corsie di transito sulle Vie della Rocca e Vanchiglia e quindi sulle Vie Bonafous e Bava.

VISTA ANCHE:
la relazione ambientale che descrive la scelta della localizzazione, i riferimenti e le alternative progettuali, i benefici conseguenti alla realizzazione del progetto, i riferimenti programmatici e il quadro delle autorizzazioni già in possesso, le fasi di cantiere e l'organizzazione dei lavori con le problematiche legate all'inquinamento acustico ed atmosferico nella fase di cantiere, gli aspetti legati alle problematiche del sottosuolo e relativa relazione geologica.
In base alle linee guida del PUT 2001, si considera prioritario confermare e privilegiare la viabilità a corona del centro, attuando interventi di fluidificazione del traffico e scoraggiando l'attraversamento del centro storico in direzione nord - sud.
trasporto pubblico
Piazza Vittorio Veneto è situata sul principale asse del trasporto pubblico che attraversa l'area centrale in direzione est - ovest, transitando nelle vie Po, Pietro Micca e Cernaia.
È inoltre attraversata da alcune linee che transitano in direzione nord - sud
Sulla piazza passano 6 linee di mezzi pubblici: i tram 13, 15, 16 ed i bus: 55, 56 e 61.
La città ha avviato una serie di iniziative atte a creare un sistema integrato tra parcheggio e trasposto pubblico (park & ride), che dissuada progressivamente la penetrazione dell'auto in città, trasferendo i viaggi dal mezzo privato a quello pubblico. Inoltre sono state istituite le linee star, navette ecologiche ad emissione zero che collegano il centro cittadino ai parcheggi, utilizzando percorsi alternativi rispetto a quelli delle normali linee GTT.
L'obiettivo è quello di disincentivare la progressiva penetrazione nell'area centrale delle auto che non si sono fermate negli anelli più esterni, attestando i veicoli nelle zone a pagamento a tariffa più bassa e sfruttando i parcheggi in struttura a corona del centro.
Il parcheggio di piazza Vittorio è situato in corrispondenza dell'anello perimetrale dell'area centrale storica, quindi in una posizione strategica per l'interscambio tra mezzo privato e mezzo pubblico.
Alternative progettuali valutate
Alternative localizzative
Nelle vicinanze non sono presenti aree dove individuare una possibile valida alternativa all’area di piazza Vittorio Veneto.
L’unica area valida potrebbe essere quella di piazzale Aldo Moro, ma la realizzazione di un’autorimessa in tale sito, prevista peraltro dal Piano Urbano dei Parcheggi 2001, non si configura come intervento sostitutivo del parcheggio di piazza Vittorio. Lo stesso PUP 2001 classifica infatti le due autorimesse con funzioni differenti: il parcheggio di piazza Vittorio ha funzione di attestamento al centro (in particolare serve a completare il sistema dei parcheggi di attestamento all’area centrale sul lato nord-est) mentre quello Aldo Moro è un parcheggio per “funzione prevalente” a servizio dell’università.
Alternative tecniche
Sono state invece prese in considerazione delle alternative tecniche alla posizione delle rampe di accesso.
benefici conseguenti alla realizzazione del progetto - benefici ambientali
La realizzazione dell’autorimessa permette di restituire questo grande spazio urbano ad una fruibilità prevalentemente pedonale (fatta eccezione per la carreggiata centrale e le vie di attraversamento), eliminando dalla superficie tutte le automobili in sosta.
L’autorimessa assume quindi la valenza di un parcheggio sostitutivo di quello attualmente presente sulla superficie della piazza, costituendo un’alternativa ai posti auto che verranno progressivamente eliminati colla nuova sistemazione superficiale.
Il numero dei posti auto a rotazione sulla piazza, compresi quelli collocati sui controviali, è infatti pari a circa 530 stalli a pagamento. L’autorimessa prevede la realizzazione di circa 620 stalli, aumentando l’offerta esistente di circa 90 posti auto che saranno destinati alla vendita. L’autorimessa non si configura quindi come polo attrattore di traffico perché sostanzialmente non muta le condizione attuali di offerta di sosta.
Inoltre in assenza di strutture dedicate alla sosta, un eccessivo tempo utilizzato per cercare un posto ove parcheggiare l’auto rappresenta un costo economico, sociale ed ambientale per la cittadinanza, in quanto incide negativamente sulla circolazione, comporta un maggior consumo di carburante ed un maggior inquinamento ambientale.
quadro delle autorizzazioni - rilasciate sul progetto preliminare
La piazza Vittorio Veneto, in virtù del suo interesse artistico e storico, risulta sottoposta a tutela per gli effetti dell’art. 5 del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali” (D.lvo 490/1999). Il progetto delle sistemazioni superficiali del parcheggio è stato pertanto sottoposto alla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici che ha espresso il suo parere in data 29/11/2001. (all. 3)
Il progetto invece non è stato sottoposto all’esame della Regione per ottenere l'autorizzazione regionale prescritta dall'art. 151 del D.lvo 490/1999, perché il sedime della piazza Vittorio interessato dalla realizzazione del parcheggio, non rientra negli elenchi di cui agli articoli 139 e 140 del D.lvo 490/1999 (ex vincolo L. 1497/39) e per quanto riguarda le prescrizioni dell’art. 146 rientra nelle aree che alla data del 6/9/1985 erano delimitate negli strumenti urbanistici come zone A e B.
La piazza è sottoposta invece a vincolo archeologico, pertanto il progetto è stato sottoposto all’esame della Soprintendenza Archeologica, che ha espresso parere favorevole sull’opera e, tenuto conto delle emergenze archeologiche documentate durante gli scavi per la realizzazione del collettore fognario sotto la carreggiata centrale, prescrive la realizzazione degli scavi secondo adeguate metodologie di indagine e di documentazione. (all. n° 4)
bilancio scavi e riporti
si prevede che gli scavi per la realizzazione dell'opera non implichino impatti significativi sulle caratteristiche del sottosuolo. La produzione di inerti è stimabile approssimativamente in 66.000 mc.
inquinamento acustico durante la fase di cantiere
gli impatti negativi sul clima acustico, che si verificheranno nella fase di cantiere, sono dovuti, essenzialmente, alle attività dei macchinari e dei mezzi d'opera.
rumorosità ambientale del cantiere:
Verrà inoltrata agli uffici comunali competenti una richiesta di deroga ai limiti di rumorosità ambientale, essendo certo il superamento degli stessi per un certo numero di lavorazioni tra quelle da eseguire per la costruzione del parcheggio in questione, tenendo altresì conto della ridotta distanza (circa 1 m.) tra l’area di cantiere ed i fabbricati più vicini.
Tra le lavorazioni per le quali il superamento dei limiti appare probabile si elencano le seguenti: opere geotecniche di contenimento terra (jet grouting, palificazione); movimenti terra; opere in calcestruzzo armato; sistemazioni esterne.
Si deve tenere conto dei seguenti fattori:
1. per le lavorazioni di maggior impatto per l’ambiente circostante il cantiere sopracitato osserverà i seguenti orari di lavoro dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00;
2. la movimentazione dei macchinari verrà contenuta il più possibile;
3. la dislocazione delle attrezzature fisse verrà effettuata nelle aree più distanti dai fabbricati;
4. i macchinari rumorosi presenti in cantiere, comunque prescelti non vetusti e dotati degli accorgimenti tecnici atti a diminuire la rumorosità prodotta, avranno le caratteristiche di rumorosità rilevate dalle ricerche sperimentali effettuate dal C.P.T. della Provincia di Torino;
inquinamento atmosferico durante la fase di cantiere
Le misure organizzative, quali la limitazione del tempo di sosta a motore acceso e la rapida introduzione dei mezzi nel cantiere, senza attese sulla strada, saranno in grado di limitare l'impatto.
Qualora l’esecuzione delle singole fasi dovesse far presupporre l’emissione significativa di polvere, dovranno essere adottate dal Concessionario tutte le usuali misure di tutela per limitarne l’emissione, quali la bagnatura delle aree prima dell’esecuzione delle opere di scavo e similari.
il sottosuolo
per verificare la fattibilità dell’opera, il progetto preliminare ha compreso una relazione geologica geotecnica ed “Documentazione storico critica sugli assetti dell’area antecedenti alla formazione della piazza Vittorio Veneto in Torino, finalizzati all’individuazione dei siti di possibili reperti”. La relazione geologica ha messo in evidenza, oltre le caratteristiche litostratigrafiche e geoteniche del terreno, i seguenti aspetti:
? secondo il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (art. 17, comma 6-ter, L.18/05/89 n°183 e successive modifiche ed integrazioni, con Norme d’Attuazione Del. N°26/97 del 11/12/1997), l’area immediatamente esterna alla sponda sinistra del Po è considerata al di fuori della piena con portata di riferimento con tempo di ritorno TR di 200 anni (limite fascia B). Il limite della fascia B si estende fino al punto in cui le quote naturali del terreno sono superiori ai livelli idrici corrispondenti alla piena indicata, ovvero sino alle opere idrauliche esistenti, quali le sponde artificiali che costituiscono il lato esterno del lungo Po in corrispondenza dei Murazzi. Tale limite coincide convenzionalmente con il limite della fascia C (TR di 500 anni) poiché non esistono elementi morfologici disponibili. Nel periodo 13 - 15 ottobre 2000 si è registrata una precipitazione media areale dell’ordine di 400 mm in 60 ore con punte diffuse nelle zone sopra citate di oltre 600 mm. L’evento alluvionale ha generato significative onde di piena sui principali corsi d’acqua del reticolo idrografico piemontese.
? è stato realizzato un piezometro, da cui si è evinta una soggiacenza di 11.40 m (il 10.09.2001) e che ha comunque evidenziato un rapporto diretto fra il corso d’acqua e la superficie libera piezometrica. Il Po ha un effetto drenante, ma l’onda di piena straordinaria porterebbe momentaneamente il Po a ricaricare la falda libera, invertendo la tendenza normale a drenarla, e indurrebbe, a causa dell’elevata diffusività dell’acquifero, la soggiacenza a ridursi nel settore SE del parcheggio, posto a meno di 100 m dalla sponda sinistra, ad una profondità minima di circa 5 m dal piano strada.
La relazione geologico – geotecnica non ha evidenziato incompatibilità tra le caratteristiche litostratigrafiche ed idrogeologiche del terreno e l’opera in progetto. Occorrerà ubicare l’accesso al parcheggio nella parte distante dal Po e prevedere una tipologia di costruzione che tenga conto della massima escursione della superficie piezometrica prevista a 5 m dal piano strada nel settore prossimale al Po.

VISTO ANCHE CHE:
in data 20 aprile 2004, alle ore 9,30 previa convocazione effettuata con nota del Settore Tutela Ambiente in data 30 marzo 2004, prot. 2374, si è svolta presso la sala riunioni dell'Assessorato all'Ambiente e Verde Pubblico della Città, la riunione dell'Organo Tecnico Comunale VIA per l'esame e relativi approfondimenti del progetto;

il predetto incontro è stato organizzato anche alla presenza del proponente che ha illustrato: modalità e valutazioni seguite e che hanno determinato le scelte adottate per la collocazione delle rampe di accesso e di uscita del parcheggio, gli orientamenti relativamente ai progetti di riqualificazione della piazza, l'illustrazione puntuale del progetto, della gestione dei cantieri nonché della gestione ed utilizzazione del materiale di scarto o del suo riutilizzo;

a conclusione della presentazione ed illustrazione del progetto da parte del proponente, l'Organo Tecnico Comunale VIA, in separata sede, valutati i possibili impatti ambientali e quelli sulla viabilità e traffico che l'opera, anche nella sua fase di realizzazione, determina, ha ritenuto di escludere il progetto presentato dalla successiva Fase di Valutazione della procedura di VIA, con le seguenti prescrizioni: relazione di inquadramento dell'intervento con gli strumenti di pianificazione della mobilità e di previsione delle modifiche viabilistiche (chiusura ponte Gran Madre, nuovo ponte su Corso San Maurizio, nuova Zona Traffico Limitato); richieste di monitoraggio acustico e vibrazionali; richiesta di presenza in cantiere di figura di tecnico in acustica. Ed inoltre lo stesso ha stabilito di convocare, sulla questione, apposita Conferenza dei Servizi per le decisioni finali del caso, da svolgere il giorno 18 maggio 2004, alle ore 9.30, presso la Sala riunione dell'Assessorato all'Ambiente.

con lettera datata 23 aprile 2004, pervenuta nella stessa giornata al Settore Tutela Ambiente - Servizio Comunale VIA, prot. n. 03024, le Associazioni: Italia Nostra Sezione di Torino via Massena 71, Legambiente Circolo Ecopolis di Torino via Berthollet 43 e ProNatura Torino via Pastrengo 13, hanno prodotto le osservazioni che sotto si riportano:
"Nel merito della Relazione ambientale di cui sopra, si evidenzia che essa è data in visione al pubblico con i seguenti elaborati: Relazione Ambientale, Relazione tecnico-illustrativa e Documentazione fotografica, su carta intestata Divisione Infrastrutture e Mobilità della Città di Torino e, insieme, Concessionario ATI Codelfa-Parcheggi Italia: non vi è né data né num. di protocollo né alcuna firma di chiunque ne abbia titolo;
Tavv. 12, 13, 14, 15 e 16 del Progetto preliminare della Città di Torino (a firma di funzionari comunali), relative a planimetrie di fognature, sottoservizi, linee tranviarie, area di cantiere e particolari della pavimentazione superficiale, con data 10/05/03;
Tavv. P1, P2, P3 e P5 di Progetto preliminare (a firma dell’ATI e loro professionisti), relative a piante, sezioni, planimetrie generali, documentazione fotografica, calcolo sommario di spesa, con data 20/11/03;
Relazione geologica-geotecnica e documento di Sondaggi geognostici, a firma di professionista esterno, in data 1/10/01, e Consulenza storica del Politecnico di Torino – Dip. Casa Città, in data 30/10/01, che risultano quali Allegati nn. 4 e 5 del mecc.n. 200200307/06.
Dal che appare una presentazione formale quantomeno anomala.
2) I contenuti della Relazione ambientale partono dalla Delibera del Consiglio Comunale del 7 maggio 2003, con la quale si esclude l’area della piazza (per la sistemazione superficiale e il parcheggio interrato) dalla verifica del Concorso di idee, così come previsto dalle stesse Norme di Attuazione del vigente PRG (scheda n. 30).
Tale passaggio rivelerebbe una mancanza di priorità, di coerenza, di visione unitaria, …, nella gestione della Città, che priva la stessa di un vero piano della mobilità urbana e metropolitana, ancorché l’intervento sia inquadrato nell’ambito dell’attuale e del precedente P.U.P..
Peraltro appare disconosciuto, e quindi non adempiuto, l’iter di analisi della compatibilità ambientale che compete agli “strumenti di pianificazione e programmazione che rientrano nel processo decisionale relativo all’assetto territoriale” (in questo caso il P.U.P.), così come richiesto dall’art. 20 della L.R. 40/98.
Circa il quadro delle autorizzazioni presentato, si osserva che:
è allegato il parere della Soprintendenza BB.AA.AA., in data 29 novembre 2001, che approva il progetto, richiedendo di ridurre il numero di accessi da 4 a 2 (la richiesta non viene accolta nel progetto e si conservano le 4 rampe); il parere inoltre auspica una revisione delle superfici di aerazione, rimandando a futuribili modifiche in adeguamento a norme a scala europea, al momento non esistenti;
lo stesso parere, essendo del 2001, nulla dice circa il recente, discutibile progetto di “giochi d’acqua” di Daniel Buren, citato in Relazione e dunque prevedibile;
è allegato il parere della Soprintendenza Archeologica, in data 31 dicembre 2001, che approva, pur rimandando a successive, future prescrizioni tecnico-scientifiche da elaborare con i progettisti: a fronte di questa variabile progettuale si dubita che siano considerati costi indotti di una variante esecutiva;
non è stato richiesto parere di competenza alla Regione, adducendo semplicisticamente l’assenza dei requisiti ai sensi degli artt. 139, 140 e 146 del d.lgs. 490/99 (che ha sostituito nel merito la L. 1497/39), ancorchè sia la piazza un riconosciuto bene paesaggistico ed ambientale.
Pare dunque proporsi una Relazione che si autoassolve sull’esistenza di pareri favorevoli, ma che invece apre diversi dubbi ed incertezze e nei contenuti e nelle procedure. Il necessario adeguamento del progetto definitivo/esecutivo al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (c.d. Codice Urbani), che entra in vigore e sostituisce il d.lgs 490/99 dal prossimo 1° maggio, e l’osservanza al DM 1 febbraio 1986, che comporta parere di competenza da parte del Corpo dei Vigili del Fuoco, ancora non espresso, potrebbero apportare serie modifiche al prodotto finale ed inficiare i pareri finora raccolti.
Per quanto riguarda aspetti più specifici di impatto ambientale, a fronte di una distanza cantiere-edifici dell’ordine di 1 solo metro, si rileva come:
circa il problema del rumore di cantiere, viene fin da ora previsto uno sforamento e, di conseguenza, è già preannunciata in Relazione la richiesta di deroga alle autorità competenti;
circa le polveri sollevate durante le lavorazioni, si fa riferimento alle normali condizioni di capitolato edile (a fronte di un intervento infrastrutturale di più poderoso impianto) che prescrivono, al fine del contenimento del disagio, di semplicemente “bagnare” i prodotti di scavi e demolizioni;
circa le movimentazioni del cantiere, si prevede un rilevante traffico di automezzi sul ponte monumentale Vittorio Emanuele I e p.za Gran Madre per il trasferimento di “66.000 mc di scavo”, dei quali il “90% è destinato alla discarica ed il restante al reinterro”;
il volume citato corrisponde all’intero volume di intervento dei due corpi sotterranei di dimensioni, ciascuno, di circa mq. (95 x 40) x mt. 9 di altezza, ma nulla viene detto circa l’impatto sulla permeabilità dei suoli che comporterà una tale immensa colata di cemento sotterraneo;
circa i probabili ritrovamenti archeologici (fortificazioni note del 6/700) si determina fin da ora la semplice attività di documentazione per archivio, al di là di qualsiasi qualità di reperto.
Pare dunque che, a fronte delle pesanti e gravi ripercussioni del cantiere sull’intorno, si esprima una sostanziale sottovalutazione della condizioni di tutela ambientale, di vivibilità e di traffico che ricadranno sull’area residenziale e commerciale circostante, se non addirittura il superamento tout court mediante deroghe, nonché l’aggravio non indifferente su una situazione di raccolta in discarica già gravemente problematica. La proposta di Parcheggio interrato in p.za Vittorio Veneto, a fronte degli esempi di piazze già “rovinate” da parcheggi interrati (p.za Emanuele Filiberto, p.za Madama Cristina,…) e di “violenza” nel sottosuolo (c.so Stati Uniti, c.so Regina Margherita,…), cui si sommano ulteriori problemi di carattere strutturale ed idrogeologico, è dunque insostenibile dal punto di vista e della progettazione e della viabilità urbana e dell’impatto sull’ambiente.
Non si può quindi che ribadire il netto rifiuto ad un intervento che rappresenta una operazione urbana sbagliata ed invadente, devastante per il valore storico - architettonico e monumentale della piazza e distruttiva di quell’immagine di cultura e di paesaggio che connota Torino;

VISTO ANCHE CHE:
l'Arpa - Dipartimento Provinciale di Torino - Servizio di valutazione Impatto Ambientale ha provveduto all'invio di una relazione contenente il proprio contributo tecnico - scientifico sul progetto di riqualificazione della Piazza Vittorio Veneto e sulla realizzazione di un parcheggio interrato pubblico sotto la medesima piazza, in atti;

PRESO ATTO CHE:
con nota in data 22 aprile 2004, prot. n. 02956, il Settore Tutela Ambiente - Servizio Comunale di VIA ha provveduto, per l'avviamento dell'istruttoria integrata della fase di Verifica del progetto riguardante la realizzazione del parcheggio in questione, alla convocazione, ai sensi dell'art. 14, comma 1, della Legge 241/90 e s.m.i., della Conferenza dei Servizi per la giornata di Martedì 18 maggio 2004, alle ore 9,30, presso la sala riunioni dell'Assessorato all'Ambiente della Città di Torino, alla quale sono stati invitati a partecipare i Rappresentanti dei Settori comunali che compongono l'Organo Tecnico Comunale VIA ed inoltre la Direzione Provinciale dell'A.R.P.A. di Torino - Servizio di Valutazione Impatto Ambientale; per la consulenza tecnico - scientifica, l'ASL n. 1 di Torino, le Soprintendenze ai Beni Ambientali, Architettonici ed Archeologici e che alla predetta conferenza hanno partecipato i Rappresentanti degli Enti sotto elencati:
? per la Città di Torino: Settore Tutela Ambiente, Settore Infrastrutture, Settore Pianificazione e Trasporti, Settore Procedure Amministrative Urbanistiche, Settore Suolo Pubblico Nuove Opere, tutti componente dell'Organo Tecnico Comunale VIA;
? Servizio di Valutazione Impatto Ambientale dell'A.R.P.A, Direzione Provinciale di Torino, componente Organo Tecnico Comunale VIA, per la parte di supporto tecnico-scientifico;
? Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte;

a conclusione dei lavori della predetta conferenza dei servizi, come da verbale in atti, di comune accordo ed all'unanimità i presenti hanno stabilito di escludere, ai sensi dell'art. 10, comma 3, della Legge Regionale n. 40 del 14 dicembre 1998, dalla Fase di Valutazione della procedura di VIA, il progetto presentato dalla Città di Torino per essa dal Settore Parcheggi e Suolo e dalla Società Codelfa di Tortona, in qualità di concessionaria, riguardante la riqualificazione della Piazza Vittorio Veneto e la realizzazione di un parcheggio pubblico interrato, sotto la medesima piazza, su tre piani, della capienza di 620 posti auto, 32 posti moto, 20 posti bici, collocato tra le vie Bava, Bonafous, Della Rocca e Vanchiglia, per le seguenti motivazioni:

"il progetto di riqualificazione della Piazza Vittorio Veneto e la realizzazione del parcheggio pubblico interrato sotto la medesima piazza risulta essere coerente con i Piani e Programmi, P.U.T. e P.U.P 2001, approvati dalla Città di Torino, con la deliberazione del Consiglio Comunale n. mecc. 2002/00155/06 del 19 giugno 2002 e successiva del 7 luglio 2003, mecc. n. 2003/03816/033, riguardante il programma urbano dei parcheggi del Comune di Torino e la relativa parziale ridistribuzione dei contributi, ex legge 122/1989 e L.R. 52/1996 nonché dalla deliberazione della Giunta Comunale, n. mecc. 2004/04012/004 del 19 maggio 2004 (PETAC), in atti";

"il piano di lavoro presentato può ritenersi soddisfacente anche dal punto di vista dell'impatto ambientale e che, per tale motivo, non si rende necessario ricorrere ad ulteriori approfondimenti per cui il progetto, relativo alla realizzazione del parcheggio, può escludersi dalla successiva fase di Valutazione della procedura di Via a condizione che vengano pienamente soddisfatte, da parte del proponente, tutte le prescrizioni elencate in narrativa e puntualmente riportate nell'allegato A), che fa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento";

Tutto ciò premesso;

Preso atto delle osservazioni presentate dai cittadini e puntualmente riportate nelle premesse del presente provvedimento;

Ritenuto alla luce di quanto di poter procedere in conformità.

LA DIRIGENTE DEL SETTORE
Visti:
l’art. 107 del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs 18 Agosto 2000 n. 267;
l’art. 65 dello Statuto della Città;
l’art. 36 del Regolamento di Contabilità;

Vista anche:
la Legge Regionale 40/98 e s.m.i.;
la Legge 241/90 e s.m.i.;
la Deliberazione della Giunta Comunale mecc. n. 05652/21 del 23 luglio 2002 riguardante le modalità operative e l'indicazione dei percorsi procedurali per lo svolgimento della procedura di Valutazione dell'Impatto Ambientale;


D E T E R M I N A

per tutte le motivazioni espresse nelle premessa del presente provvedimento:

1. di escludere, per quanto di propria competenza e ai sensi dell'art. 10, comma 3, della Legge Regionale n. 40 del 14 dicembre 1998, dalla fase di Valutazione della procedura di VIA (art. 12 della L.R. 40/98 e s.m.i.), il progetto preliminare, accompagnato dallo studio di prefattibilità ambientale e relativi elaborati, presentato dalla Città di Torino, per essa dal Settore Parcheggi e Suolo e dalla Società Codelfa di Torntona, concessionaria, con istanza del 16 marzo 2004, pervenuta al Settore Tutela Ambiente - Servizio Comunale VIA in data 17 marzo 2004, prot. n. 2068, registrata al n. 01/VER/2004, riguardante la riqualificazione della Piazza Vittorio Veneto e la realizzazione di un parcheggio pubblico interrato, di tre piani, nella sottostante piazza e insistente tra le via Bava, Bonafous, Della Rocca e Vanchiglia, della capienza complessiva di n. 620 posti auto, 32 posti moto e 20 posti bici;
2. di fare obbligo, al proponente, della puntuale osservanza delle prescrizioni di cui all'allegato A) che fa parte integrale e sostanziale del presente provvedimento;
3. di stabilire che tutte le prescrizioni elencate nell'allegato A) del presente provvedimento siano inserite in tutti gli atti che il proponente, successivamente al presente provvedimento, dovrà predisporre per l'assegnazione, a terzi, degli interventi di realizzazione dell'opera ma anche in quelli per l'eventuale futura assegnazione della gestione;
4. di informare che sugli interventi di realizzazione del parcheggio e sulla successiva fase di gestione dello stesso saranno eseguiti controlli ed accertamenti a cura dell'Organo Tecnico comunale di VIA, finalizzati al rispetto delle condizioni e prescrizioni di cui al presente provvedimento;
5. di dare atto che si provvederà, con nota a parte, a dare informazione circa l'assunzione del presente atto alla Giunta Comunale per il tramite dell'Assessore Comunale competente;
6. di dare altresì atto che il presente provvedimento, non comportando spese, non assume rilevanza contabile.
7. Di informare che, avverso il presente provvedimento è possibile, per chiunque vi abbia interesse, esperire ricorso al T.A.R. del Piemonte, entro 60 giorni dalla piena conoscenza dell'atto.

LA DIRIGENTE DEL SETTORE TUTELA AMBIENTE
Dott.ssa Gabriella Bianciardi

ALLEGATO A: prescrizioni tecniche