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DIVISIONE
AMBIENTE E MOBILITÀ
SETTORE TUTELA AMBIENTE
Servizio
Comunale Valutazione Impatto Ambientale
| Tel. n. 011/4422407 - fax. n. 011/4423044 |
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CITTÀ DI TORINO
Deliberazione della Giunta Comunale n. 2002/04333/21 dell’11 giugno 2002.
Con riferimento al progetto presentato dall’A.T.M. di Torino, con sede in Corso Turati 19/6, Torino, si pubblica, a conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale, ai sensi dell’articolo 12, comma 8, della L.R. 40/98 e s.m.i., per estratto, il seguente provvedimento: deliberazione della Giunta Comunale n. 2002/04333/21 dell’11 giugno 2002: ad oggetto: A.T.M. Torino – Fase di Valutazione sul progetto di riorganizzazione, ammodernamento e prolungamento della linea tranviaria n. 4 - Legge Regionale 14/12/1998 n. 40, art. 12. Lotti 1B, 2B, 3B, 4A, 4B e 6. Pronuncia del "giudizio di compatibilità ambientale"
N.B. – I testi integrali e gli elaborati alla presente deliberazione sono depositati presso il Servizio Comunale Valutazione Impatto Ambientale della Città di Torino – Via Garibaldi 23 (scala A – piano 1°) – 10122 Torino. Eventuali informazioni e chiarimenti possono essere richieste al Responsabile del Servizio Comunale VIA della Città di Torino: Sig. Carlo Sperti– tel. 011/4422407.
(omissis)
con voti unanimi espressi in forma palese:
delibera
A) PRESCRIZIONI GENERALI: 1. le attività di cantiere dovranno essere programmate nel dettaglio, al fine di minimizzare gli impatti, con particolare riferimento a:
ed inoltre:
impatti indiretti – viabilità: le situazioni di particolare criticità nella circolazione veicolare in prossimità delle aree di cantiere che comporteranno variazioni nel piano di viabilità alternativa devono essere di volta in volta valutate con il competente settore comunale; impatti diretti - inquinamento atmosferico si concorda con le metodologie di valutazione e stima applicate e con gli interventi di mitigazione individuati; suolo e sottosuolo per il lotto 3B è necessaria una più approfondita analisi degli impatti sul suolo soprattutto in relazione alla attuale conformazione geologica ed idrologica dell’area. In particolare è necessario considerare l’eventualità della formazione di uno sbarramento al flusso idrico sotterraneo che potrebbe originare fenomeni di rialzo della falda a monte dell’opera in studio. Ciò perché le informazioni riportate in progetto non consentono di dimostrare con sicurezza che la direzione di deflusso delle acque sotterranee sia parallela all’asse dello scavo, come asserito in progetto. Si ritiene pertanto necessario uno studio più approfondito sulla direzione della falda e sulla sua soggiacenza. Si fa pertanto obbligo, nel periodo precedente all’affidamento dei lavori, di procedere ad un approfondimento su tale impatto potenziale, mediante una campagna di misure piezometriche al fine di fornire:
inquinamento delle acque superficiali e sotterranee per le acque di lavorazione si fa obbligo della predisposizione di adeguate reti di drenaggio e di scarico ed all’applicazione di tutti gli accorgimenti atti ad evitare l’inquinamento delle acque (nel rispetto delle leggi vigenti). Risulta necessario specificare, lotto per lotto, quale sarà la destinazione di tali acque. In relazione alle opere previste nel lotto 3B, si ritiene che l’attività di monitoraggio sulla falda sotterranea debba essere estesa, oltre che alla fase ante operam ed a quella di realizzazione, anche alla fase di esercizio, per un periodo non inferiore ad 1 anno, al fine di valutare sia le variazioni di soggiacenza sia le variazioni della caratteristiche qualitative delle acque sotterranee conseguenti alla realizzazione dell’opera interrata. produzione di rifiuti si fa obbligo della fornitura, per tutti i lotti, e prima dell’inizio dei lavori, dei dati riguardanti i rifiuti ed i materiali di scarto, ciò è richiesto, in particolare, per i lotti 1B, 3B ed alla fase 7 del lotto 4B. Le traversine in legno impregnate di creosoto, dovranno essere rimosse nei tratti in cui verranno sostituiti o rimossi i binari e le stesse, considerata la particolarità del rifiuto, dovranno essere assoggettate ad analisi chimiche al fine di evidenziare le concentrazioni di creosoto e indirizzare lo smaltimento agli impianti idonei. Il proponente deve orientare prevalentemente al recupero tutti i materiali quando la tipologia lo consenta. inquinamento acustico – rumore in assenza di norme di legge che fissino i limiti di accettabilità per il traffico veicolare si ritiene che, nel caso in esame, devono essere tenute presenti le indicazioni di cui alla bozza di Regolamento di attuazione sul rumore stradale. Nelle tratte dove la linea tranviaria n.4 passa nelle vicinanze di recettori sensibili (quali ospedali, scuole,..), è importante porre una particolare attenzione al problema prendendo in considerazione, laddove risulti necessario, la predisposizione di adeguati interventi di mitigazione. inquinamento acustico - vibrazioni i riferimenti alla normativa tecnica ISO 2631-2/1989 e UNI 9614/1990 ("Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo"), sostanzialmente analoghe nei contenuti tecnici, risultano corretti. campi elettromagnetici relativamente alla limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz, viene correttamente indicata come fonte di riferimento la Raccomandazione CE n. 512 anziché 519 del 12 luglio 1999. Il proponente a tale riguardo farà riferimento anche ai limiti di esposizione ai campi elettromagnetici statici raccomandati da ICNIRP (Commissione Internazionale per la protezione dalle Radiazioni non Ionizzanti) nelle linee guida tradotte e pubblicate dall’Istituto Superiore della Sanità (Rapporto ISTISAN 95/6). paesaggio e verde urbano nel contesto del paesaggio, il verde urbano costituito da alberi di alto fusto collocati in modo discontinuo lungo alcune strade (C.so Unione Sovietica, Via Sacchi, C.so Giulio Cesare) rappresenta l’unico elemento di naturalità. Poiché in fase di cantiere alcuni interventi potranno interferire con gli alberi ed arbusti esistenti (es. operazioni di scavo in prossimità dell’apparato radicale, potature ecc.) tutte le operazioni dovranno essere effettuate in modo tale da non comprometterne le funzioni vitali e da minimizzare i possibili danni. Gli interventi di potatura o di abbattimento dei platani, presenti in alcuni tratti, devono essere eseguiti solo in caso di effettiva necessità e solo in determinati periodi dell’anno. Nel lotto 2B bisogna inoltre tenere in considerazione l’interferenza dell’opera in progetto con il corridoio ecologico del Torrente Sangone che andrebbe minimizzata con opportune opere di mitigazione. salute pubblica è necessario che il proponente si attenga ai criteri di minimizzazione degli impatti proposti nello studio soprattutto durante le fasi di cantiere.
C) PRESCRIZIONI INERENTI IL MONITORAGGIO AMBIENTALE IN FASE ANTE OPERAM, DI CORSO D’OPERA E DI ESERCIZIO: rumore in assenza di un piano di zonizzazione acustica per il Comune di Torino, in fase di predisposizione, si ritiene corretta la strategia del proponente di prestare particolare attenzione ai recettori più sensibili al disturbo provocato dal rumore, (quali ospedali, scuole, luoghi di culto e parchi) che nell’ottica dell’approvazione di una zonizzazione futura implicheranno necessariamente che le aree in cui ricadono siano riferibili alla classe I. I punti di monitoraggio sono stati individuati in modo corretto così come le metodologie di monitoraggio (strumentazione idonea, personale preposto qualificato, rilievi effettuati in orari significativi,….). Gli interventi di mitigazione in corso d’opera si ritengono sufficienti. Quelli in fase post operam sono correttamente previsti nei pressi dei recettori più sensibili: Parco Piemonte presso il quale è previsto l’inserimento di una alberata (lotto 2B); Scuola Ambrosini (lotto 3B) presso la quale è progettata l’installazione di una serie di pannelli fonoassorbenti per un’estensione lineare di 90 m. In alternativa a quest’ultimo intervento si potrebbe procedere con la sostituzione dei serramenti nel caso in cui questi ultimi non siano recenti; nel caso venga ritenuta preferibile la barriera fonoassorbente, occorrerà garantire il suo corretto inserimento paesaggistico rispetto al contesto circostante; Scuola Parini (lotto 4B) per la quale viene ipotizzata la sostituzione dei serramenti; Ospedale Mauriziano (lotto 6) presso il quale la situazione acustica è piuttosto critica e si rilevano valori che si discostano ampiamente da quelli di riferimento per la classe I: tuttavia tale criticità è solo parzialmente dipendente dalla linea tranviaria ed è comunque stata valutata nell’ambito di uno specifico studio di impatto e di risanamento acustico, tuttora non realizzato. Presso l’ospedale è in ogni caso preferibile la scelta di elementi di mitigazione alternativi ai pannelli fonoassorbenti previsti dal SIA e piuttosto impattanti dal punto di vista visivo. vibrazioni nel lotto 1B si ritiene necessario spostare il punto di monitoraggio con metodica V1 (o inserirne uno aggiuntivo) dal Duomo al palazzo degli uffici regionali che si trova dall’altro lato della strada ove la permanenza del personale è maggiore e costante nel corso della giornata. atmosfera: a livello dei punti di maggiore sensibilità è necessario effettuare la determinazione del PM10, in quanto si tratta di un parametro più strettamente correlato con i possibili danni alla salute umana. Ciò in considerazione del fatto che le polveri aero disperse costituiscono un fenomeno attivo per il quale esistono degli specifici limiti legislativi.
D) PRESCRIZIONI GENERALI SUL MONITORAGGIO: Si ritiene necessario che la prima misurazione, per quanto riguarda il monitoraggio in fase di cantiere, venga effettuata a cantiere stabile cioè non appena quest’ultimo abbia iniziato pienamente l’attività; le successive misurazioni dovranno avere cadenza trimestrale, in linea generale; eventuali variazioni dovranno essere valutate sulla base di necessità specifiche o eventi imprevisti. Il proponente deve coordinare le attività di monitoraggio in fase di cantiere (anche se affidate a imprese differenti), affinché i risultati possano essere confrontabili in termini di tempi e di strumentazione. Si richiede che la valutazione post operam della qualità ambientale, finalizzata ad evidenziare le ricadute positive della realizzazione del progetto, si protragga per un intervallo di tempo più esteso di quello previsto dal progetto (in cui si indica una sola misurazione entro i primi sei mesi di esercizio) e preveda l’elaborazione dei dati di inquinamento atmosferico dell’intero ambito urbano.
E) PRESCRIZIONI IN MERITO ALL’ANIZIO DEI LAVORI: il proponente deve comunicare al Servizio Comunale Valutazione Impatto Ambientale sito presso il Settore Tutela Ambiente della Città di Torino (per conoscenza all’A.R.P.A. Piemonte – Dipartimento di Torino, Settore Valutazione Impatto Ambientale VIA), l’inizio dei lavori per ciascuno dei lotti previsti;
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