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Recupero alimenti: il progetto Buon Samaritano

Ultimo aggiornamento 11.02.2014, 16:26

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Con il fine di ridurre gli sprechi alimentari, diminuire la produzione di rifiuti organici e sostenere gli enti assistenziali del territorio, la Città di Torino, con la collaborazione di vari soggetti fra cui Amiat, ha avviato da tempo il progetto Buon Samaritano.
L’iniziativa è ispirata alla legge 155/03, detta del "Buon Samaritano", che equipara "le organizzazioni non lucrative di utilità sociale che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione agli indigenti di prodotti alimentari" ai "consumatori finali ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti".
La legge, in pratica, permette di recuperare generi alimentari non consumati nella ristorazione collettiva scolastica che, invece di trasformarsi in rifiuti, vengono destinati alle mense degli enti assistenziali del torinese.
In particolare, nelle scuole elementari e alcune scuole medie di Torino, vengono raccolti pane e frutta non portati a tavola: ogni giorno, in questo modo si possono recuperare fino a 150 chili di pane e 50 chili di frutta.
Gli enti assistenziali torinesi, individuati dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Torino, destinatari di questo importante servizio sono: la Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo, Piccole Suore della Carità, la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, la Parrocchia di S. Luca.

I risultati dell'anno scolastico 2012/2013 sul sito di Amiat

I risultati dell'anno scolastico 2013/2014 sul sito di Amiat


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