Ultimo aggiornamento 10.12.2008, 11:19
La plastica è raccolta in modo differenziato sia con il sistema stradale sia con il sistema porta a porta .
Nei cassonetti o nei sacchi di raccolta della plastica occorre conferire esclusivamente imballaggi, ed in particolare:
Cosa non mettere nei cassonetti o nei sacchi della raccolta plastica (anche se possono essere costituiti da materiale plastico, ma non sono imballaggi):
Gli imballaggi in plastica, come tutti gli imballaggi, devono essere raccolti e riciclati in base a precise disposizioni dettate dall’Unione Europea, che vengono recepite dai paesi membri, come l’Italia.
In Italia si sono costituiti dei “consorzi di filiera”, aderenti al CONAI (per la plastica COREPLA – Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica), che hanno l’obiettivo di incentivare la raccolta degli imballaggi attraverso l’erogazione di un corrispettivo economico ai comuni che effettuano la raccolta.
Le risorse economiche per il pagamento del corrispettivo ai comuni, sono rese disponibili dai produttori di imballaggi che versano ai consorzi un contributo per ogni imballaggio immesso sul mercato.
L’importo del corrispettivo versato ai comuni è definito a livello nazionale dall’ Accordo Quadro ANCI-CONAI e dipende dalla qualità e quantità del materiale raccolto.
Per quanto riguarda la raccolta stradale, la plastica deve essere conferita nei cassonetti con il coperchio grigio; nel centro storico e nelle zone della città dove è avviata la raccolta “porta a porta” si utilizzano gli appositi sacchi grigi ritirati direttamente dai condomini.
Il materiale raccolto viene portato presso piattaforme convenzionate che successivamente inviano il materiale direttamente alle industrie per la produzione di altro materiale.
La plastica è una delle frazioni (insieme a Carta, Vetro, Acciaio, Alluminio) costituita principalmente da imballaggi che rientra nel sistema CONAI.
Il polietilene (PE) da recupero è usato per produrre tappi, contenitori per detergenti, sacchi per spazzatura.
Il polietilentereftalato (PET) recuperato è usato per contenitori, fibre per imbottiture, interni e accessori per auto, tessuti non tessuti (Pile).
Il PVC recuperato è usato soprattutto nel settore edile.
Da plastiche eterogenee (non PE, PET o PVC) si ottengono elementi di arredo urbano, oggettistica, giochi per bambini, contenitori e cartellonistica stradale.
Ricordiamoci di schiacciare i contenitori. Ciò facilita la raccolta e riduce l’ingombro.
Svuotare i contenitori e sciacquarli, tutto quello che contengono risulta materiale estraneo peggiorando notevolmente la qualità del materiale raccolto oltre a creare problemi di cattivo odore.
Anche le confezioni destinate agli affettati sono riciclabili e devono essere gettate nei contenitori per la plastica.
Esistono diversi tipi di plastiche, differenti chimicamente e fisicamente.
Quelle più diffuse sono:
Con una bottiglia di plastica si può tenere accesa una lampadina da 60 W per un’ora, con 20 si fa un pile.
Negli ultimi 20 anni l’uso della plastica nelle automobili è aumentato del 114% e si stima che, senza questo materiale, un auto peserebbe 200 kg in più.
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