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Ingombranti

Ultimo aggiornamento 09.04.2019, 09:51

ingombranti

Cosa sono?

Sono considerati rifiuti ingombranti:

  • elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici...) *
  • mobili, materassi e reti, quadri, specchi
  • sanitari
  • ceramiche, stucchi e tappezzerie
  • rifiuti inerti derivanti da piccole manutenzioni domestiche (macerie)
  • manufatti in ferro e legno (grate, balaustre, termosifoni, porte...)
  • sfalci e potature
  • giocattoli voluminosi
  • apparecchi elettronici (TV, PC, fax, stereo, cellulari...) *
  • bombole del gas vuote, cocci, pneumatici e cerchioni, strumenti musicali, sci...

* Se il rifiuto ingombrante è un’apparecchiatura elettrica o elettronica consulta la pagina dei rifiuti elettrici ed elettronici - RAEE.

Come?

I rifiuti ingombranti non devono essere conferiti nei cassonetti, sia della raccolta differenziata sia di quella indifferenziata.

Possono essere portati direttamente agli ecocentri, ma vengono anche ritirati gratuitamente da AMIAT a domicilio, per le utenze domestiche di civile abitazione (sono escluse quindi le utenze professionali), previo contatto telefonico con il numero verde Amiat 800-017277 o compilazione del modulo web sul sito AMIAT (disponibile al seguente indirizzo: http://ingombranti.amiat.it/ .

Il servizio di ritiro ingombranti è a pagamento se richiesto dagli amministratori degli stabili. L’amministratore può, eventualmente, richiedere all’Amiat un preventivo indicante codice fiscale e indirizzo alla mail marketingambiente@gruppoiren.it .

Il ritiro a domicilio degli sfalci e delle potature provenienti dalla manutenzione dei giardini domestici o condominiali è sempre a pagamento sia per le utenze private che per gli amministratori degli stabili, mentre è sempre possibile conferire gratuitamente tali materiali presso gli ecocentri.

Non è possibile richiedere il ritiro delle macerie a domicilio, ma è possibile smaltirle direttamente agli ecocentri in piccole quantità.

Dove finiscono gli ingombranti raccolti?

Gli ingombranti, come ad esempio Tv, PC, stampanti, sono conferiti come i RAEE presso l’impianto Amiat TBD S.r.l. di Volpiano per il recupero e riciclaggio dei materiali componenti il rifiuto (legno, metallo, vetro, …).

Gli sfalci vengono avviati presso impianti autorizzati per il trattamento del verde con i quali AMIAT sottoscrive periodicamente accordi di collaborazione. 

Che cosa si ottiene dal riciclaggio?

Le materie prime ottenute separando i diversi costituenti degli imballaggi sono inviate presso impianti specifici per produrre nuovi prodotti.
I metalli, ad esempio, sono inviati alle fonderie, il legno ad impianti per la produzione di pannelli in legno impiegabili nella costruzione di mobili e nei rivestimenti per interni ed esterni, il vetro alle vetrerie.
Gli scarti industriali della lavorazione del legno possono anche essere impiegati per la produzione della carta.

I rifiuti inerti, una volta trattati, possono essere riutilizzati in edilizia.

Gli sfalci trovano impiego nella produzione di “fertilizzanti” compostati, utilizzati in agricoltura e nel settore florovivaistico. 

Lo sapevate che?

Da solo il comparto produttivo nazionale dell’industria del mobile è in grado di utilizzare quasi 4 milioni di tonnellate di legno all’anno.

Se tutto il legno riciclato ogni anno dal consorzio CONAI che si occupa di raccogliere gli imballaggi in legno (Rilegno) venisse triturato si potrebbero riempire completamente cinque edifici grandi quanto il Colosseo di Roma.

I pannelli di truciolare prodotti ogni anno con il legno riciclato sarebbero sufficienti a coprire la superficie di tutta l’area edificata della città di Roma.

Per maggiori informazioni

www.amiat.it
telefona al Numero Verde Amiat 800-017277

Amiat TBD

www.rilegno.it/


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