Ultimo aggiornamento 29.10.2008 11:50
I provvedimenti di limitazione del traffico adottati dalla Città di Torino hanno consentito negli ultimi due anni una progressiva riduzione delle concentrazioni di inquinanti nell’aria, pur rimanendo al di sopra di quanto previsto dalle normative europee e nazionali.
Relativamente al PM10 nel 2007 si sono infatti registrati valori medi inferiori del 16% rispetto a quelli del 2006 e il numero di superamenti del valore limite è nettamente diminuito (-20% nel 2007 rispetto al 2006).
Anche per il biossido di azoto si sono registrati dei miglioramenti nel 2007 rispetto al 2006
(-12,3% del valore medio e –70% del numero di superamenti) .
Visualizza le variazioni delle concentrazioni di PM10 , NO2 nel periodo 2006-2008.
Nonostante la pianura padana, e dunque anche la Città di Torino, sia caratterizzata da una conformazione morfologica che rende difficoltosa la dispersione degli inquinanti, negli ultimi 30 anni la qualità dell’aria a Torino è migliorata in modo significativo.

Fin dagli anni '70 sono state adottate politiche per la riduzione degli agenti chimici diffusi nell'aria. Queste politiche hanno dato buoni risultati, permettendo significative riduzioni del biossido di zolfo (SO2), benzene (C6H6) e del monossido di carbonio (CO).
Visualizza l'andamento negli anni delle concentrazioni di questi inquinanti
Tuttavia l’oggettivo e significativo miglioramento della qualità dell'aria non è ancora sufficiente a rispettare i nuovi limiti introdotti dalla normativa europea a tutela della salute umana e dell'ambiente. Permangono forti criticità per: biossido di azoto (NO2), ozono (O3) e particolato sospeso fine(PM10).
Visualizza l'andamento negli anni delle concentrazioni di questi inquinanti
Per quanto riguarda in particolare il PM10 si evidenzia che, pur registrandosi una decisa diminuzione negli ultimi trent'anni di tale inquinante, ora l'Unione Europea fissa regole stringenti di rispetto dei limiti (la media annuale del PM10 deve essere 40mg/mc e 35 il numero massimo di superamenti della media giornaliera pari a 50 mg/mc).
L'inquinamento da PM10 rappresenta quindi l'urgenza più sentita, ed i provvedimenti intrapresi da Torino e da altre città italiane si concentrano prevalentemente sulla sua riduzione.