InformAmbiente


Comune > Ambiente e verde > InformAmbiente



Il Nuovo Servizio Numero Verde della Divisione Ambiente e Verde permette ai cittadini di mettersi in contatto direttamente con i settori di interesse.

Numero verde
di InformAmbiente
800018235

Orari dal lunedì al venerdì:
dalle 9,30 alle 12,30


ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI (A.P.E.)

Ultimo aggiornamento 21.09.2007 11:43

SOTTOSCRITTO IL NUOVO PROTOCOLLO D’INTESA SUGLI ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI (A.P.E.) IN PROVINCIA DI TORINO

Nel mese di febbraio 2007 è stato sottoscritto il nuovo “Protocollo d’Intesa per la promozione degli acquisti pubblici ecologici” con nuovi enti sottoscrittori e per nuovi prodotti. Gli enti firmatari del Protocollo 2007 sono la Provincia di Torino, l’Arpa Piemonte, i Comuni di Avigliana, Bardonecchia, Cesana Torinese, Chieri, Chiomonte, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Poirino, Torino, la Camera di Commercio di Torino, la Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Cenischia, l’Ente Parco La Mandria, il Parco Nazionale Gran Paradiso, l’Agenzia Energia e Ambiente di Torino, il Consorzio Pracatinat, Environment Park, l’Associazione Cinemambiente, l’Istituto Tecnico Commerciale e per geometri G.Galilei di Avigliana, Torino Internazionale, Acea Pinerolese Industriale S.p.A, Cdiu S.p.A., il Consorzio Servizi socioassistenziali chierese.

L’adesione al protocollo è aperta anche ad altri soggetti pubblici e privati, purché siano in grado di contribuire o agevolare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Il primo Protocollo d’Intesa per la promozione degli acquisti pubblici ecologici di carta, mobili, apparecchiature informatiche e autoveicoli, fu sottoscritto il 15 aprile 2004 dalla Provincia di Torino (ente capofila) e altri 12 Enti tra cui il Comune di Torino.

In aggiunta a quelli già previsti nel 2004, i nuovi prodotti inseriti nel Protocollo 2007 sono: servizi di pulizia, edifici (costruzione e ristrutturazione), alimenti e servizi di ristorazione.

OBIETTIVI

  1. Limitare, sostituire o eliminare progressivamente l'acquisto di prodotti tossici, pericolosi, difficilmente smaltibili o comunque a significativo impatto ambientale;
  2. Preferire prodotti/servizi a più lunga durata, facilmente smontabili e riparabili, ad alta efficienza energetica, ottenuti con materiali riciclati/riciclabili, recuperati o da materie prime rinnovabili, e che minimizzano la produzione di rifiuti;
  3. Promuovere nelle proprie scelte di acquisto la diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili, tecniche di bio-edilizia, sistemi di produzione a ridotto impatto ambientale e sistemi pubblici di etichettatura ecologica dei prodotti (es. Regolamento CE 1980/2000) che tengono conto dell'intero ciclo di vita dei prodotti/servizi che si intende acquistare;
  4. Inserire nei criteri di aggiudicazione elementi ambientali che comportino un vantaggio economico all'amministrazione, valutato tenendo conto dei costi sostenuti lungo l'intero ciclo di utilizzo del prodotto/servizio.

IMPEGNI

  1. inserire nelle procedure di acquisto di beni e servizi i criteri ambientali di minima definiti dal progetto A.P.E.;
  2. sperimentare l’inserimento degli ulteriori criteri previsti nelle Linee Guida prodotte nell’ambito del progetto A.P.E.;
  3. continuare la ricerca di criteri di preferibilità ambientale da inserire nelle procedure di acquisto (anche relativamente a nuove tipologie di prodotti e servizi) e mettere a disposizione degli altri enti le esperienze acquisite;
  4. tenere conto dell’impatto ambientale nell’organizzazione di eventi e convegni in linea con le indicazioni fornite nell’ambito del progetto A.P.E.
  5. verificare, di volta in volta, la possibilità di inserire la certificazione ambientale EMAS (Regolamento CE 761/01) o ISO 14001 come mezzo di prova per valutare la capacità tecnica di un impresa a realizzare l'appalto con requisiti ambientali;
  6. verificare la possibilità di predisporre procedure interne di qualificazione anche ambientale dei propri fornitori;
  7. prevedere momenti di sensibilizzazione del proprio personale in particolare degli uffici acquisti sugli impatti ambientali dei prodotti maggiormente utilizzati;
  8. condividere e promuovere forme centralizzate di acquisto che tengano conto dei criteri ambientali, di cui una prima lista viene fornita in allegato al presente protocollo;
  9. promuovere le buone prassi di acquisti pubblici ecologici sul territorio di competenza;
  10. richiedere di recepire i criteri allegati al presente accordo anche ai beneficiari dei trasferimenti/contributi elargiti dagli enti sottoscrittori.

Infine il Protocollo riporta i criteri ambientali, suddivisi tra specifiche tecniche di minima e criteri di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, a cui i sottoscrittori hanno concordato di fare riferimento negli acquisti. Di seguito si riportano le principali specifiche tecniche di minima:


PRODOTTO SPECIFICHE TECNICHE di MINIMA
CARTA PER COPIE/PUBBLICAZIONI 75% fibre riciclate di cui almeno il 65% da post consumo; imballaggi riciclabili
MOBILI PER UFFICIO Possibile sostituzione di ogni pezzo, emissioni minime di formaldeide, lampade predisposte per lampadine a basso consumo
ATTREZZATURE INFORMATICHE Rispetto dei criteri Energy Star e TCO ‘03, compatibilità con uso di carta riciclata
AUTOVEICOLI Motori Euro IV o ibridi (elettrico, gpl, metano)
ORGANIZZAZIONE EVENTI E CONVEGNI Criteri di minimizzazione rifiuti, consumo energia, riduzione traffico e promozione produzioni eco-sostenibili
SERVIZI DI PULIZIA Esclusione di prodotti e ingredienti pericolosi secondo classificazione D.Lgs. 65/2003
EDIFICI Climatizzazione invernale a consumi ridotti con isolamento termico, guadagni solari, calcolo del rendimento dell’impianto di riscaldamento. Climatizzazione estiva controllata. Ottimizzazione dell’illuminazione naturale. Mantenimento delle prestazioni dell’involucro dell’edificio. Esclusione di materiali costruttivi pericolosi. Utilizzo di lampade a basso consumo, di caldaie ad alta efficienza e di sistemi di termoregolazione. Valutazioni per impianti solari e relative predisposizioni impiantistiche. Installazione riduttori di flusso e cassette wc a doppio tasto. Gestione ambientale delle fasi di cantiere.
ALIMENTI E SERVIZI DI RISTORAZIONE Utilizzo prodotti biologici, menu vegetariano, stoviglie pluriuso. Raccolta differenziata dei rifiuti. Destinazione in beneficenza di eccedenze alimentari.

Un apposito Comitato di Monitoraggio si occuperà di verificare lo stato di attuazione dell’attività e degli obiettivi perseguiti.
Il nuovo Protocollo d'Intesa per gli Acquisti Pubblici Ecologici (PDF 217 Kb)
Linee guida per l’integrazione dei criteri di preferibilità ambientale (dal sito della Provincia di Torino):
alimenti e servizi di ristorazione;
apparecchiature elettriche ed elettroniche per ufficio;
autoveicoli;
carta per stampa;
edifici;
mobili per ufficio;
servizi di pulizia.


Gli acquisti pubblici ecologici e la Rete provinciale:
http://www.provincia.torino.it/ambiente/agenda21/acquisti_ecologici/index


Torna indietro | Stampa questa pagina | Torna all'inizio della pagina