Sono state realizzate in questi giorni nuove ciclopiste e sono ne state
riqualificate altre che da tempo erano inagibili.
Una di quelle riqualificate è su corso Settembrini, e collega Piazza
Caio Mario con corso Orbassano. Dà la possibilità di collegarsi
al centro di Torino percorrendo corso Agnelli, corso Duca degli Abruzzi
e corso Vinzaglio. La pista ciclabile corre a fianco dello stabilimento
FIAT, tra il marciapiede e il parcheggio delle auto. Termina al fondo, all’incrocio
con corso Orbassano e ciò sembra non avere un senso. E’ probabilmente
per questo che, poco usata, la pista è stata progressivamente colonizzata
dagli automobilisti che ne facevano spesso un parcheggio.
Invece il percorso continua, ed è intenzione dell’Amministrazione
torinese istituire in un prossimo futuro un collegamento ufficiale con il
comune di Beinasco. Ma è già possibile ora, pur senza segnalazioni
ufficiali, arrivarvi in bicicletta senza pericoli.
Il percorso che sembrerebbe più logico, ma assolutamente da non fare
(vi abbiamo visto ogni tanto alcuni ciclisti pazzi) è la curva che
costeggia il cimitero di Torino Sud. Bisogna seguire un altro percorso.
Giunti al termine della ciclopista di corso Settembrini è necessario
portarsi a sinistra, sul lato opposto del corso, attraversando al semaforo.
Ci si porta quindi sul largo marciapiede di Corso Orbassano, a sinistra.
Lo si segue anche quando diventa un po’ più stretto, si attraversa
con attenzione via Anselmetti (ci sono due scivoli) e si prosegue sul larghissimo
spazio a disposizione, assolutamente protetto dalle auto che scorrono in
senso opposto. In fondo si gira a sinistra passando sotto un piccolo sottopasso
(qui siamo già in territorio di Beinasco) che immette direttamente
sullo spazio a disposizione del parcheggio auto, percorribile in bicicletta
con pochissimi problemi sino al grande supermercato. Il fondo stradale di
questo percorso è da riqualificare ma la sicurezza è assicurata.
Per chi volesse invece proseguire verso strada del Portone, dove esiste
già una pista ciclabile attrezzata e protetta, e via Crea, che sarà
sede una futura ciclopista, l’attraversamento dell’incrocio,
pur con il semaforo, non ancora è dei più agevoli anche per
la mancanza di uno scivolo al termine di Corso Settembrini. Non ci sono
invece difficoltà a proseguire a destra su corso Orbassano nel controviale
utilizzando eventualmente il largo marciapiede che corre lungo il muro della
Fiat fino a piazza Cattaneo.
Antenore Vicari
Febbraio 2005