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Imparare ad andare in bici

Ultimo aggiornamento 26.09.2007 15:13

Come imparare ad andare in bicicletta

Sembra impossibile ma ci sono adulti che non sanno andare in bicicletta. I bambini hanno biciclette con le rotelline e imparano comunque facilmente. Da adulti non è così facile perché con l’età si è sviluppato un proprio modo di essere difficile da cambiare, si è poco propensi a rischiare e c’è la paura di cadere.
Cosa fare per imparare? Non esistono ovviamente le rotellone ma si fa un percorso, certo non facile, per scacciare la paura di cadere. Innanzitutto bisogna capire cosa è l’equilibrio in bicicletta. Ci sono l’equilibrio statico e l’equilibrio dinamico. Se si appoggia la bicicletta al suolo e si cerca di trovare il punto di equilibrio la bici resterà ferma solo un istante e poi cadrà, a sinistra oppure a destra. Si sale quindi sulla bici e si cerca, con l’aiuto di un amico o un’amica, di trovare questo punto di equilibrio. La persona che ci aiuta deve stare davanti a noi e tenere ferma la bici mentre noi abbiamo i piedi sui pedali e le mani sul manubrio; con calma cerchiamo di spostare il nostro peso per equilibrarlo e sistemarlo esattamente al centro della bici. Ad un certo punto, quando sentiamo che siamo in perfetto equilibrio, diamo al nostro amico il segnale di lasciare la presa, pronto comunque a riprenderla un secondo dopo. Noi dobbiamo fidarci di noi stessi e del nostro amico e assolutamente non mettere i piedi per terra. Ci accorgeremo, nel momento in cui il nostro amico ci lascia, che non cadiamo subito ma dopo un istante. Abbiamo imparato a spostare il nostro peso. Ora si smonta la ruota anteriore e la si prende tra le mani tenendola per i mozzi. Il nostro amico la fa girare e noi ci accorgiamo che se tentiamo di spostare le mani in qualsiasi direzione, riusciamo con difficoltà: questo significa che una ruota che gira tende a restare diritta e a non cadere grazie alla forza centrifuga. Saliamo quindi di nuovo sulla bicicletta (dopo aver rimontato ovviamente la ruota), abbassiamo la sella in modo da poter toccare per terra con piedi e senza più l’aiuto di nessuno cominciamo a spingere cercando di andare diritti. Il piccolo tratto che percorriamo ci fa capire cos’è l’equilibrio dinamico, dobbiamo cercare di spostare il nostro peso per capire qual è l’esatto punto del baricentro per non cadere. Comincia adesso la parte più difficile. Quando ci si dà la prima spinta con il pedale automaticamente il nostro peso si sposta da quella parte (cioè si tende a cadere da quella parte) e noi dobbiamo cercare di contrastarlo spostando leggermente e per un attimo il peso dall’altra parte per riportare subito il baricentro al centro. Prima che il pedale faccia mezzo giro bisogna alzare l’altro piede e dare una spinta leggera sull’altro pedale, le ruote che girano ci aiutano e fanno restare diritta la bicicletta. Cercare di percorrere pochi metri andando diritti e tentando di tenere sempre il proprio peso al centro. Quando si è abbastanza sicuri di se stessi si può cominciare a girare il manubrio a destra e a sinistra, sempre con leggerezza e di pochissimi gradi. E’ fatta, ci vorranno forse alcuni giorni o forse settimane di prove ma alla fine si potrà esultare: abbiamo imparato.

Antenore Vicari
Febbraio 2005


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